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Migranti e lavoro, al via una nuova iniziativa

Ad una quarantina di migranti, attualmente ospitati in Trentino, viene offerta la possibilità, su base volontaria, di fare un'esperienza lavorativa. Si tratta di un progetto che si propone di offrire ulteriori opportunità di integrazione ai migranti e richiedenti asilo e fa perno sul sistema dei lavori socialmente utili. I migranti potranno prestare la loro opera, gratuitamente, presso alcuni cantieri di manutenzione di aree verdi del "Progettone", nelle zone di Trento, Rovereto e in Valsugana.
Ufficio Stampa Provincia, 13 luglio 2016

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Studi universitari: via d’integrazione per rifugiati e richiedenti asilo

Solidarietà, integrazione e merito. Sono i valori cardine che hanno ispirato il protocollo d’intesa tra Provincia autonoma di Trento e Ateneo trentino firmato questa mattina in Rettorato. A sottoscriverlo sono stati il rettore Paolo Collini per l’Università e l’assessora all'università e ricerca, politiche giovanili, pari opportunità, cooperazione allo sviluppo Sara Ferrari insieme all’assessore alla salute e alle politiche sociali Luca Zeni per la Provincia. 
Ufficio Stampa Provincia, 11 luglio 2016

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Zeni si appella ai medici: responsabilità

«Non è certo per un vezzo che chiediamo ai medici la disponibilità di ruotare tra i nostri ospedali, ma per garantire un servizio fondamentale come la sanità a tutti i cittadini: è così che il Trentino ha evitato lo spopolamento e così potrà avere un futuro». Così l’assessore provinciale alla salute, Luca Zeni, spiega la posizione della Provincia che ha dato mandato all’Apran di contrattare con i sindacati medici 60 giorni di trasferta all’anno all’interno della rete ospedaliera del Trentino.
A. Selva, "Trentino", 11 luglio 2016

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Consulta per lo statuto, associazioni divise Designati 18 nominativi: deciderà Dorigatti

 Prima di dare il via ai lavori, aveva lanciato un appello accorato: «Cercate di trovare un nome condiviso, perché se dovessero emergere più indicazioni sarò io a dover scegliere e mi auguro di non doverlo fare».
B. Dorigatti, "Corriere del Trentino", 11 luglio 2016

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Il Pd: «Rossi non ha cultura istituzionale»

Il centro studi sull’autonomia proposto da Ugo Rossi finisce al centro di un caso politico. Il Pd spara a zero sul governatore, che aveva liquidato le critiche di Bruno Dorigatti e Alessandro Olivi con la frase «Persone piccole che pensano in piccolo» (Corriere del Trentino di ieri); ma anche nel gruppo consiliare del Patt il progetto (per il quale circolano stime da 600.000 euro) ha creato diversi mal di pancia, con Walter Kaswalder altrettanto sintetico: «Un’indecenza, una vergogna».
A. Papayannidis, "Corriere del Trentino", 6 luglio 2016

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Nuovo reddito di attivazione: firmato accordo fra Provincia e Inps

Era l’ultimo tassello di carattere tecnico organizzativo per rendere operativo lo strumento del nuovo reddito di attivazione. Dopo l’accordo con il Ministero del Lavoro, avvenuto in primavera, oggi a Roma il vicepresidente e assessore allo sviluppo economico Alessandro Olivi e il presidente dell’INPS Tito Boeri, hanno sottoscritto la convenzione, annunciata durante l’ultimo Festival dell’Economia di Trento.
Ufficio Stampa Provincia, 6 luglio 2016

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Olivi: «Intesa, no a una logica negoziale. Occorre una proposta alta e condivisa»

Alessandro Olivi non è convinto del fatto che il futuro dell’autonomia «possa poggiare su una logica negoziale di scambio». Fatto salvo che avere sei mesi fa una norma costituzionale che disciplinasse l’intesa «sarebbe stato l’optimum», oggi l’unica carta che il Trentino Alto Adige si può giocare con lo Stato è «un accordo alto su cosa sarà l’autonomia dei prossimi trent’anni per noi e per il Paese».
T. Scarpetta, "Corriere del Trentino", 4 luglio 2016

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Ecco la delega sul commercio Il Trentino avrà mani libere. Olivi raggiante: «Una svolta, basta liberalizzazioni selvagge»

«Al fine di garantire la tutela della salute, dei lavoratori, dell’ambiente, incluso l’ambiente urbano, dei beni culturali, il governo del territorio e il mantenimento e la ricostruzione del tessuto commerciale tradizionale nonché la tutela della vivibilità dei centri storici, le Province di Bolzano e Trento possono anche prevedere, senza discriminazione tra gli operatori e nel rispetto del principio di proporzionalità, aree interdette agli esercizi commerciali e limitazioni per l’esercizio del commercio nelle zone produttive».
"Corriere del Trentino", 1 luglio 2016

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