governo provinciale pagina 21

«Rsa, riforma necessaria fermarsi è irresponsabile»

Dopo le guardie mediche, un altro tema caldo approda domani in consiglio provinciale: la riforma delle Rsa. Una mozione sottoscritta da tutte le opposizioni chiede di sospendere l’accorpamento delle Apsp. Uno stop alla riorganizzazione a cui sta lavorando da mesi l’assessore alle politiche sociali Luca Zeni (Pd) e che prevede di passare dalle attuali 41 aziende di servizi alla persona a 14, una per Comunità di valle.
C. Bert, "Trentino", 17 ottobre 2016

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Duecento milioni bloccati «Risolveremo il problema»

 «Il governo ha l’intenzione di risolvere, in materia di rapporto con la finanza delle autonomie locali, i problemi legati alla fase di transizione 2017-2019, in attesa della piena applicazione dell’accordo di Milano dal 2020. E intende onorare questo impegno fino in fondo. Tra le criticità c’è l’utilizzo degli avanzi di amministrazione, su cui nei prossimi giorni si terranno degli incontri di natura tecnica». Enrico Morando, viceministro dell’economia, precisa la disponibilità dell’esecutivo al termine dell’incontro istituzionale a Trento.
S. Voltolini, "Corriere del Trentino", 16 ottobre 2016

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Norma sulla giustizia, centrosinistra agitato

Rossi: «Credo che il presidente della Commissione dei Dodici abbia fatto bene a dire che è arrivato adesso il momento di approvare le norme di attuazione che sono in sospeso, quindi contiamo che nelle prossime settimane il governo provveda». Nicoletti:  «Farò presente sia al ministero della Giustizia, Orlando, sia al presidente del Consiglio la necessità di chiudere questa operazione».
A. Rossi Tonon, "Corriere del Trentino", 13 ottobre 2016

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Rsa, resistenze in Patt e Upt Zeni convoca la coalizione

I mesi di discussione sono alle spalle, davanti resta qualche settimana per le decisioni. La riforma dell’assistenza agli anziani, che comprende il delicato riordino del sistema delle Apsp, è arrivata agli snodi cruciali. Tra una settimana le opposizioni tenteranno di bloccare tutto nella seduta straordinaria del Consiglio provinciale; per lunedì, alla vigilia, l’assessore Luca Zeni ha convocato la maggioranza per evitare incidenti d’Aula.
A. Papayannidis, "Corriere del Trentino", 11 ottobre 2016

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Diritto allo studio: nessun taglio ma maggiori finanziamenti

Approvata la delibera dell'assessora Sara Ferrari sui nuovi criteri all'Opera universitaria. Il rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni LEP nazionali, il passaggio all’indice ISEE per la valutazione della condizione economica, la garanzia che il 100% degli aventi diritto alla borsa di studio dovranno essere beneficiari, il mantenimento per chi è già immatricolato dell'indicatore ICEF e degli attuali criteri di merito.
SCARICA: DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO, COSA CAMBIA
Ufficio Stampa Provincia, 7 ottobre 2016

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Il governo: «L’impugnativa? Atto dovuto»

 «Stiamo calmi, si tratta solo di una questione tecnica». I 200 milioni di avanzi di Provincia e Comuni non spariranno, assicura il sottosegretario agli Affari regionali Gianclaudio Bressa. «L’impugnativa — spiega — era inevitabile perché la legge provinciale, scritta così, era giuridicamente incompatibile con la normativa nazionale. Si tratta solo di riscriverla».
T. Scarpetta, "Corriere del Trentino", 7 ottobre 2016

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Doppia preferenza il ddl slitta a gennaio

Come ampiamente annunciato, i tre giorni di dibattito in aula sul ddl Maestri-Bezzi sulla doppia preferenza di genere si sono chiusi ieri con un nulla di fatto. Il disegno di legge, così com’è (parità di genere 50-50 nelle liste e due preferenze a disposizione degli elettori, la seconda di genere diverso dalla prima, pena la sua invalidità) non approderà da nessuna parte.
C. Bert, "Corriere del Trentino", 7 ottobre 2016

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Doppia preferenza, mediazione lontana. Maestri: «Io non cederò alla terza preferenza»

Torna da domani in aula (per tre giorni) la legge Bezzi-Maestri sulla doppia preferenza di genere alle elezioni provinciali, che prevede che su due preferenze espresse, la seconda debba essere di genere diverso dalla prima (pena la sua invalidità). Maestri:  «Non ho alcuna intenzione di cedere, né di votare una legge che non preveda la doppia preferenza di genere. Fedele, come sempre, ad un impegno». 
C. Bert, "Trentino", 3 ottobre 2016

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