governo provinciale pagina 15

Non strizziamo l’occhio alle liste civiche, ma recuperiamo il consenso degli elettori

Bene ha fatto Olivi a rilanciare un confronto sul fenomeno “civiche”, con la massima apertura e senza indulgere in inutili schematismi. Alcune reazioni, invece, sembrano attardarsi sui soliti, vuoti riferimenti a non meglio precisate appartenenze, a schieramenti cristallizzati, ad etichettature semplicistiche, se non addirittura ad anacronistici personalismi.
Stefano Ricci, 17 gennaio 2017

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Ridiamo qualità alla politica: prima i progetti, poi le persone

Questi primi giorni del 2017 sono contraddistinti dall'incalzante richiesta di lumi rispetto al futuro del centrosinistra autonomista, riguardo ai rapporti di forza che esistono o esisteranno tra i partiti di questa coalizione, in merito al dialogo che si debba o non si debba aprire con le forze civiche oggi esterne alla nostra alleanza ma che guidano, con caratteristiche tra loro dissimili, amministrazioni locali della nostra provincia.ù
Sara Ferrari, 16 gennaio 2017

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«Riforma della Rsa, linee pronte. Non tratterò: l’ok c’è o non c’è»

 Per una partita che sta per chiudersi («Sul punto nascita di Cavalese invieremo a Roma tutti i documenti, vedremo se ci accorderanno altro tempo o no), un’altra è sul punto di riaprirsi: «La riforma delle Rsa è quasi pronta, abbiamo recepito alcune osservazioni, ora non sono disposto a farne oggetto di mercato: vedrò la maggioranza, o c’è il via libera o non c’è». Luca Zeni, assessore alla salute, fa il punto della situazione sui molti nodi aperti della sanità.
A. Papayannidis, "Corriere del Trentino", 15 gennaio 2017

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«Troppe diffidenze tra noi così rischiamo di perdere»

Poca visione, ma soprattutto troppe diffidenze reciproche. È severo il giudizio di Bruno Dorigatti sullo stato del centrosinistra autonomista alle prese, da giorni, con il dibattito sull’apertura ai mondi civici.
C.Bert, "Trentino", 14 gennaio 2016

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Daldoss e Zeni divisi dal civismo

Un Trentino «coeso socialmente, che investa nell’ambiente, dia attenzione a chi non ce la fa e metta in primo piano una sana concorrenza» da un lato. Una provincia che «non può scegliere la strada della chiusura» e che «deve essere in grado di usare l’autonomia come strumento di sviluppo, organizzando le sue diverse identità in una definizione chiara di poteri e responsabilità» dall’altro. Tradotto, la visione di futuro locale secondo Carlo Daldoss e Luca Zeni.
E. Ferro, "Corriere del Trentino", 13 gennaio 2017

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DDL Cultura - Maestri soddisfatta «Molto migliorate le prime impostazioni»

Negli ultimi anni non è capitato spesso, all’assessore provinciale alla cultura di turno, di incassare il plauso di Lucia Maestri. Ne sanno qualcosa Franco Panizza e Tiziano Mellarini a cui l’esponente democratica, prima da responsabile di settore in giunta a Trento e oggi da consigliera provinciale, non ha mai risparmiato critiche di merito.
A. Papayannidis, "Corriere del Trentino", 13 gennaio 2017

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«Lo schema Pd-Patt-Upt non basta più»

«Così com’è, il centrosinistra autonomista non basta più. Nel 2018 lo schema Pd-Upt-Patt non è più replicabile per inerzia. C’è un’area popolare e progressista che non si riconosce nei partiti, a questa fetta di elettori noi dobbiamo riuscire a parlare». Il vicepresidente della Provincia Alessandro Olivi (Pd) prova a rilanciare, nel giorno in cui però deve incassare il no del segretario Upt Tiziano Mellarini a un progetto di «federazione» tra Pd e Upt.
C. Bert, "Trentino", 11 gennaio 2016

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Mellarini: «No a un asse con il Pd»

Correva l’anno 2008 quando si cominciò a parlare di un Pd del Trentino federato col Pd nazionale. Il matrimonio Margherita-Ds, però, per Lorenzo Dellai da un lato e diversi esponenti dei Ds dall’altro non s’aveva da fare e non si fece. Da allora, ciclicamente l’idea ritorna. Questa volta è stato niente meno che Giorgio Tonini a riproporla (Corriere del Trentino di domenica), ma salvo scissioni nell’Upt anche questa volta la chance appaiono poche.
T. Scarpetta, "Corriere del Trentino", 10 gennaio 2017

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