scuola, università e formazione pagina 4

Prodi esorta il Trentino «Ricerca e produzione, i legami internazionali ora vanno approfonditi»

 Romano Prodi è appena rientrato da Roma, dove lunedì ha partecipato ai funerali di Carlo Azeglio Ciampi: la sua agenda, sempre molto fitta, è stata ribaltata, ma l’intervista sulla sua giornata di oggi in Trentino è confermata. Un piccolo segno di quanto l’ex presidente dell’Unione europea e del governo italiano tenga alla nostra realtà.
E. Franco, "Corriere del Trentino", 21 settembre 2016

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Studi universitari: via d’integrazione per rifugiati e richiedenti asilo

Solidarietà, integrazione e merito. Sono i valori cardine che hanno ispirato il protocollo d’intesa tra Provincia autonoma di Trento e Ateneo trentino firmato questa mattina in Rettorato. A sottoscriverlo sono stati il rettore Paolo Collini per l’Università e l’assessora all'università e ricerca, politiche giovanili, pari opportunità, cooperazione allo sviluppo Sara Ferrari insieme all’assessore alla salute e alle politiche sociali Luca Zeni per la Provincia. 
Ufficio Stampa Provincia, 11 luglio 2016

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Ferrari: «Paritarie, le regole vanno rispettate»

Non è piaciuto ai sindacati della scuola che Ugo Rossi abbia giudicato «in linea con i parametri previsti» le modalità di reclutamento dei docenti emerse dall’istruttoria della Provincia sul Sacro Cuore e rese note ieri dal Corriere del Trentino. Anche l’assessora Sara Ferrari mostra un certo imbarazzo.
T. Scarpetta, "Corriere del Trentino", 26 giugno 2016

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Partecipare senza divise, che dividono

Il gruppo consiliare provinciale del PD ha approvato le mozioni sull’introduzione delle divise e la possibilità dei genitori di decidere se far partecipare o meno figli e figlie alle attività di educazione all’affettività, alle emozioni, al rispetto delle diversità. Trovo le proposte decisamente regressive.
R. Lorandi, "Trentino", 16 giugno 2016

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Una scuola che va oltre l'estetica

La semplificazione dettata dai "tempi moderni" è davvero incredibile. Galleggiando sulle notizie di stampa di questi giorni, parrebbe quasi che la riforma della scuola trentina – quarantasette articoli, venti soggetti auditi, sette sedute di discussione in Quinta commissione, cinque giorni d’Aula, decine di ordini del giorno – abbia avuto come fulcro l’introduzione o meno delle divise; e che il lungo dibattito, le fitte riunioni, finanche gli scioperi e le manifestazioni fermentati attorno ad essa, abbiano riguardato solo poche questioni, spicce e marginali. 
Lucia Maestri, "Trentino", 15 giugno 2016

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GILMOZZI: «Omofobia, Pd responsabile. Ma non si può sempre sacrificare i diritti civili»

Bene il pragmatismo, ma attenzione alle conseguenze: «Non può passare il messaggio per cui quando si tratta di trovare accordi con le minoranze il Pd rinunci sempre in un senso». Ovvero quello dei diritti civili.
E. Ferro, "Corriere del Trentino", 14 giugno 2016

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«Omofobia, i genitori aderiranno»

«Il no all’obbligatorietà va nel senso di un’alleanza fra scuola e famiglie. Sono certo che non ci saranno rifiuti, i genitori aderiranno alle proposte contro le discriminazioni. Quanto alla mediazione, sia io che il Pd abbiamo accettato di ridurre la nostra sensibilità. Il risultato è un accordo che ci ha fatto fare un passo avanti».
S. Voltolini, "Corriere del Trentino", 12 giugno 2016

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Compromesso. Ok alla Buona scuola

Il compromesso tra governo e minoranze trovato nella tarda serata di venerdì ieri ha tenuto. Da 14.000 emendamenti si è passati a 90, tutti di merito, in gran parte accolti dalla giunta provinciale. E la legge, in tarda serata, è stata approvata.
A. Conte, "L'Adige", 12 giugno 2016

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