economia e lavoro pagina 30

FINANZIARIA - Il Pd: "Soldi a LaVis solo con il piano Pedron"

Manica: "No a salvataggi improduttivi. Se la Provincia darà soldi pubblici per il salvataggio dovrà avere il potere di orientare il processo. E la direzione dovrà essere quella concordata con la Cooperazione, vale a dire il ritorno a cantina sociale e rinuncia alle attività industriali".
E. Orfano, "Corriere del Trentino", 26 novembre 2014 
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«Job Act Trentino»: erogati i primi 90 assegni del reddito di attivazione

Il reddito di attivazione è una misura di sostegno al reddito dei disoccupati che estende le tutele rispetto a quanto oggi vigente a livello nazionale. La Provincia di Trento, unico esempio in Italia, ha introdotto questo sostegno in favore dei lavoratori trentini nell’agosto scorso. In questi giorni l’Inps sta procedendo a liquidare le prime indennità del reddito in questione: a beneficiarne sono una novantina di lavoratori, perlopiù giovani rimasti senza lavoro, in precedenza occupati con contratti a tempo determinato, ma anche lavoratori in età avanzata.
Alessandro Olivi, 24 novembre 2014

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Economia e lavoro nella prospettiva europea

La relazione svolta come Presidente della Prima Commissione permanente del Consiglio provinciale nella seduta congiunta tra il Consiglio Provinciale e la Conferenza permanente per i rapporti tra la Provincia e le autonomie locali del 14 ottobre 2014.
"Quello che più conta, sarà la capacità del sistema di proporre azioni capaci di rilanciare da un lato la fiducia generale, dall’altro investimenti produttivi".
Luca Zeni, 15 ottobre 2014 

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Dorigatti su lavoro e sicurezza dei lavoratori

Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, Dorigatti: rimettere in discussione l’articolo 18 per creare lavoro è un falso problema. Occorre invece riportare il lavoro al centro dell’attenzione, investire sulla crescita delle imprese e sulla cultura delle sicurezza dei lavoratori. Sicurezza per cui in questo periodo di crisi non bisogna abbassare la guardia.
12 ottobre 2014 

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#JOBSACT - OLIVI: "La riforma del lavoro va fatta insieme"

Gli stimoli contenuti nelle riflessioni di Simone Casalini sono a mio avviso più che opportuni sia sul piano del metodo che su quello del merito circa le questioni che riguardano le politiche sul mercato del lavoro. Sono questioni che in radice si giocano su due fronti: i processi in atto (economici e produttivi certamente, ma anche sociali e culturali); e le persone che, in ragione di questi processi, vedono crescere la vulnerabilità loro e delle proprie famiglie nonchè i rischi di disagio se non d’impoverimento.
Alessandro Olivi, "Corriere del Trentino", 7 ottobre 2014 

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«Non si crea lavoro riducendo i diritti»

La proposta Renzi non affronta il cuore del problema: è pura propaganda politica. Il problema è la carenza di diritti, non l’eccesso: con che coraggio, davanti a milioni di posti di lavoro andati in fumo negli ultimi anni, si dice che i lavoratori italiani sono troppo tutelati?». Bruno Dorigatti, esponente di punta del Pd Trentino e oggi presidente del consiglio provinciale, riveste i panni di sindacalista Cgil e critica duramente il Jobs Act di Renzi.
C. Bert, "Trentino", 1 ottobre 2014

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"Basta parlare di art.18: servono investimenti e innovazione per rilanciare il Paese”, intervista a Ronny Mazzocchi

Di articolo 18, riforma del mercato del lavoro, flessibilità, salario minimo e tanto altro, una chiacchierata con Ronny Mazzocchi, professore di economia monetaria e finanziaria e macroeconomia all’Università di Trento, collaboratore di Unità e ItalianiEuropei nonché responsabile Formazione del PD del Trentino, a pochi giorni dalla riapertura dei lavori parlamentari sulla riforma.
Pubblicato su http://www.gdtoscana.it/, 18 settembre 2014 

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Giovani e lavoro, allarmismi esagerati

Olivi: «Un tasso di disoccupazione giovanile al 34% è certamente un dato che fa riflettere, e che tutti dobbiamo impegnarci a fare calare. È bene precisare però che il dato statistico non riguarda il totale dei giovani trentini, che sono circa 54.500, ma solo quelli che lavorano o cercano lavoro, che sono in tutto 15.569, le cosiddette forze attive. Il 34% di questi ultimi è disoccupato, quindi parliamo di 5.299 persone. Sulla popolazione giovanile totale, pertanto, i disoccupati sono il 9,7%». 
"Trentino", 11 luglio 2014

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