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La Provincia sigla un accordo negoziale con E-Pharma: 35 nuovi posti di lavoro e più innovazione

Lo sviluppo - chimico-farmaceutico e clinico - di nuovi farmaci e integratori alimentari innovativi: è questo l'oggetto dell'importante accordo negoziale siglato oggi fra Provincia, rappresentanze dei lavoratori e la società E-Pharma di Ravina, che prevede il coinvolgimento del mondo della ricerca trentino, in particolare del Cibio-Centro di biologia integrata dell'Università di Trento e della Fondazione Edmund Mach, e la stipulazione di almeno due convenzioni all’anno, dal 2018 al 2020, con altrettanti istituti scolastici del Trentino, per ospitare studenti in tirocinio curriculare per un totale di 54 posti.
Ufficio Stampa Provincia, 19 aprile 2018

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Luca Zeni si rivolge alla Val di Fiemme: "Volontà di riconoscere e rilanciare il ruolo dell’ospedale di Cavalese". E anche del Punto nascite

TRENTO. Punto su punto, l'assessore alla Salute Luca Zeni ha voluto riprendere in mano la questione dei Servizi sanitari in val di Fiemme, tornando a parlare dell'ospedale di Cavalese e del tanto discusso Punto nascite. "Una società funziona se funziona la collaborazione tra i diversi livelli - spiega - e chi rappresenta le comunità locali si pone non in ottica meramente rivendicativa, ma al contrario propositiva, comprendendo i complessi iter tecnici e consapevole di essere parte di un sistema interconnesso".
"Il Dolomiti", 16 aprile 2018 

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La Germania vuole introdurre il Progettone

Michael Müller, sindaco di Berlino in quota Spd, ha definito la sua proposta così: «reddito sociale di cittadinanza». L’idea, apprezzata dal ministro socialdemocratico Hubertus Heil, ora è entrata nell’agenda del governo, che ne sta valutando praticabilità e attuazione. Risultato: la Germania sta pensando di concedere a chi non trova lavoro da tempo, ai disoccupati di lunga durata, un’occupazione socialmente utile, retribuita con fondi pubblici, e che valga circa 1500 euro lordi.
M. Damaggio, "Corriere del Trentino", 13 aprile 2018

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CLES - Massimo coinvolgimento per il nuovo Piano sociale

 «Un piano sociale "dinamico" e flessibile che disegna il futuro delle risposte che la Comunità di valle potrà dare in modo puntuale ed in un contesto di rete all'evoluzione dei bisogni che emergono dalla nostra gente». Così ieri l'assessore valligiano alle politiche sociali, Carmen Noldin, ha presentato alla stampa il Piano sociale della Comunità val di Non per il triennio 2018 - 2020, un fascicolo di 45 pagine denso di dati, tabelle e linee d'intervento.
"Trentino", 12 aprile 2018

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#CAVALESE - Punto nascita, Zeni accelera

I nuovi spazi si faranno, ma la Provincia ha inviato una lettera di protesta a Roma affinché il Ministero riveda la propria posizione. Sono perplessi il governatore Ugo Rossi e l’assessore Luca Zeni a fronte del diktat di Roma che impone la riapertura del punto nascita di Cavalese a patto che vengano realizzate due nuove sale operatorie. Critico Ioppi (presidente dei medici). 
M. Giovannini, "Corriere del Trentino", 24 marzo 2018

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Settore socio-assistenziale, approvato il regolamento in materia di autorizzazione, accreditamento e vigilanza

Qualità dei servizi socio assistenziali, cambiano le regole. Su proposta dell’assessore alla salute e politiche sociali Luca Zeni, la Giunta provinciale ha infatti approvato il nuovo regolamento in materia di autorizzazione, accreditamento e vigilanza dei soggetti che operano in campo socio-assistenziale.
Ufficio Stampa Provincia, "Corriere del Trentino", 16 marzo 2018

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«Vaccini, abbiamo applicato la legge»

L'assessore Luca Zeni difende la linea della Provincia dalle critiche di Ricciardi (Iss). "Abbiamo sempre sostenuto la linea dell'obbligatorietà" sottolinea Zeni, che definisce la decisione di allineare l'avvio degli iter di esclusione a maggio "una questione giuridica, ma anche di equità". 
"Corriere del Trentino", 14 marzo 2018

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Reddito di garanzia per 6.000 trentini. Ma poco pubblicizzato. Olivi: «Misure contro la povertà, il M5S impari dal Trentino»

I Cinque Stelle hanno sbancato nel Mezzogiorno, grazie — inutile dirlo — anche al reddito di cittadinanza. La proposta è apparsa subito dirompente, specie in un’area del Paese, in cui la disoccupazione è storicamente altissima e i tassi di occupazione troppo bassi. Un giovane su due, di età compresa tra 15 e 24 anni, ad esempio, sotto Roma non lavora.
D. Roat, "Corriere del Trentino", 9 marzo 2018

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