Autonomia pagina 7

Coredo 25 agosto, incontro con il prof Ceccanti sul tema: Riforma costituzionale e referendum

Per gli interessati e per coloro che non hanno potuto partecipare, riassumo le principali argomentazioni portate da relatore e pubblico. Vuole essere solo un promemoria da meditazione, mi scuso per eventuali errori o inesattezze. Il primo obiettivo dell’incontro era un dibattito pacato e costruttivo sul quesito referendario; questo è stato ampiamente raggiunto.
Ezio Trentini, 1 settembre 2016

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Parte la Consulta per la riforma dello Statuto: un viaggio entusiasmante

Resfeber: è il battito impaziente del cuore di un viaggiatore prima della partenza. Un termine scandinavo intraducibile, una sola parola che racchiude una complessità di sensazioni difficili da sintetizzare. Senza voler cadere nella retorica, credo sia il termine giusto per spiegare l'emozione che provo in questi giorni, in vista della presentazione ufficiale della Consulta per la riforma dello Statuto.
Bruno Dorigatti, www.consiglio.provincia.tn.it, 31 agosto 2016

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Verso il Referendum - La realtà delle regioni speciali

Per le Regioni ordinarie la riforma introduce una complessiva forte centralizzazione, pur consentendo un maggiore potenziale di differenziazione tra le diverse Regioni. Per quelle speciali, invece, l’autonomia è garantita e ulteriormente rafforzata, aumentandosi così di molto la distanza (già da tanti criticata) tra le Regioni ordinarie e quelle speciali.
Francesco Palermo, 27 agosto 2016

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Verso il referendum - MANICA: «Referendum? Sì critico. Pericoloso accentramento, ma l’Italia deve ripartire»

 «Voterò sì, ma il mio sarà un sì critico». Alessio Manica esprime una posizione non marginale all’interno del Pd sul referendum costituzionale. Il capogruppo dei democratici non nasconde le proprie perplessità sulla riforma, in particolare sull’impianto centralista, e sull’opportunità di proporre il quesito come un plebiscito pro, o contro Renzi.
T. Scarpetta, "Corriere del Trentino", 23 agosto 2016

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Sì al referendum, più forti in Europa

Nella discussione sulla riforma costituzionale continua ad esserci troppo poca attenzione al quadro europeo. Quando si parla di equilibrio tra i poteri o di rapporto tra poteri centrali e poteri locali non si può ignorare che, dal 1948 a oggi, la geografia del potere legale – e non solo del potere di fatto – è profondamente cambiata.
Michele Nicoletti, www.michelenicoletti.eu, 1 agosto 2016

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«L’Ulivo è il passato, basta scaramucce»

«La politica trentina smetta di fare polemica sulle cose piccine e inizi a pensare in grande. Iniziamo a guardare oltre il confine. Il nostro futuro è l’Euregio e poi la costruzione di una grande regione alpina che vada anche oltre». Giorgio Tonini, senatore e tra le menti del Pd anche a livello nazionale, si inserisce nel dibattito sul futuro dell’Autonomia ai tempi delle riforme e alza l’asticella.
"Trentino", 27 luglio 2016

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Riforma costituzionale: confermata per le Speciali la regola dell'intesa

Il presidente del Consiglio provinciale, Bruno Dorigatti, ha partecipato oggi pomeriggio a Roma – presente per la Provincia Autonoma il dirigente generale del Dipartimento affari istituzionali e legislativi, Fabio Scalet - all'atteso incontro dei presidenti delle assemblee legislative delle Regioni autonome e delle due Province Autonome con il sottosegretario agli affari regionali, Gianclaudio Bressa.
L. Zanin, Ufficio Stampa Consiglio provinciale, 26 luglio 2016

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#AUTONOMIA, scatta l’allarme sull’«Intesa»

Mancano verosimilmente poco più di tre mesi al referendum che deciderà le sorti della riforma costituzionale targata Boschi-Renzi, e in Trentino scatta un nuovo allarme rosso per l’autonomia. Quella che sembrava una blindatura conquistata in parlamento con la clausola di salvaguardia, ora vacilla.
C. Bert, "Trentino", 21 luglio 2016

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