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#BRENNERO e profughi, il testo della risoluzione della maggioranza approvata in Consiglio provinciale

L’8 e il 9 luglio 2015 il Comitato per le Regioni ha approvato una risoluzione indirizzata a promuovere un “Approccio sostenibile dell’Ue in materia di migrazione”. Un documento significativo, di per sé e per i contenuti che vi sono enunciati. Di per sé, perché testimonia la raggiunta consapevolezza che solo una presa in carico comune, a livello sia sovranazionale che subnazionale europeo, può proporsi d’intervenire con una qualche efficacia in una materia tanto complessa; ma anche precipuamente per quanto vi è contenuto, perché identifica alcune criticità e necessità che riguardano il nostro territorio e la nostra amministrazione.
Trento, 2 marzo 2016

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Caso Panizza, i Dem «Ora una verifica politica»

TRENTO «Dopo quanto avvenuto in occasione del voto di fiducia al Senato sulle unioni civili e la discussione pubblica che ne è seguita, il coordinamento provinciale del Pd Trentino mi ha dato mandato di promuovere quanto prima una riunione dei segretari politici e dei parlamentari dei partiti della coalizione di centrosinistra autonomista per una verifica politica degli impegni assunti con il patto di coalizione sottoscritto nel gennaio del 2013». Firmato: il segretario provinciale del Pd Sergio Barbacovi.
C. Bert, "Trentino", 2 marzo 2016

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Le mediazioni al ribasso della Cirinnà

Il Ddl Cirinnà, anche se garantirà il minimo dei diritti alle persone omosessuali, costituisce in ogni caso un passo in avanti. Meglio poco oggi che tutto mai, per dirla alla Renzi. Da parte del Pd si è arrivati, a questo minimo, con strategie che si possono tranquillamente definire confuse, contraddittorie, sconnesse e ambigue. Dalla libertà di coscienza al voto di fiducia; per di più su temi etici.
F. Lorandi, "Trentino", 2 marzo 2016

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L'ineffabile senatore

Apprendiamo dai quotidiani locali che un senatore del centrosinistra autonomista, appartenente dunque alla maggioranza di governo, invece di svolgere le sue funzioni istituzionali al "servizio della Nazione" -come recita, forse ormai invano, l'art. 67 della Costituzione- ha preferito dedicarsi alle necessità del suo partito, abbandonando il suo posto al Senato nel momento in cui si votava la fiducia al Governo.
Donata Borgonovo Re, 29 febbraio 2016

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#UnioniCivili - Panizza diserta, sì di Tonini e Fravezzi

Con 173 sì al voto di fiducia sul maxiemendamento del governo, ieri il Senato ha approvato la legge che regolamenta le unioni civili. Tonini: «Abbiamo trovato la via d’uscita ad un labirinto nel quale rischiava di perdersi una legge che il Paese aspettava da tanti anni». 
"Trentino", 26 febbraio 2016

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Un "ponte" fra studenti di Cavalese e di Monaco creato dall'Anpi e dalla Rosa Bianca: per un'Europa attraversabile

Il Brennero deve essere un "ponte culturale" e non una nuova barriera: è anche questo il messaggio sotteso al progetto lanciato dall'Anpi-Associazione nazionale partigiani d'Italia e dall'associazione Rosa Bianca e dai loro omologhi tedeschi, che lunedì prossimo - 29 febbraio - porterà a Monaco di Baviera 21 studenti del liceo di Cavalese intitolato appunto alla Rosa Bianca/Weisse Rose, l'organizzazione antinazista creata da alcuni studenti tedeschi e dai loro insegnanti, stroncata nel febbario del '43 dal regime hitleriano.
Ufficio Stampa Provincia, 25 febbraio 2016

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Padri a casa - TONINI: “Occorre modificare l’articolo 37 della Costituzione”

Va bene, lo sapete: Mark Zuckerberg (Facebook, Whatsapp, il quinto uomo più ricco del mondo), appreso che sarebbe diventato padre, ha annunciato: «Mi prenderò due mesi di paternità». Sì, certo: e gli altri papà? Qui, in Italia, come se la passano? Il senatore Giorgio Tonini (57 anni: Azione Cattolica, Cisl, giornalista professionista, tra i fondatori del Pd) è uno autorizzato a parlarne: con sua moglie Angelia Goio, insegnante di tedesco, ha sette figli.
"Style Magazine - Corriere della Sera", marzo 2016

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«Unioni civili, legge in porto anche senza le adozioni»

«Io sono convinto che il ddl Cirinnà si approverà senza stepchild adoption, anche se non so ancora attraverso quale strada. La cosa da evitare in tutti i modi è che salti tutto: quella sarebbe una sconfitta. Lo stesso direttore di gay.it De Giorgi dice che alla stragrande maggioranza degli omosessuali la questione non interessa. Non è affatto vero che sia un principio non negoziabile, nemmeno per loro».
L. Marognoli, "Trentino", 20 febbraio 2016

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