Rovereto pagina 6

#ROVERETO - "Vecchi lavori spacciati per nuovi"

Da settimane sentono parlare delle misure anticrisi e della manovra anticongiunturale dell'assessore Beppino Graziola. E adesso l'ex sindaco Andrea Miorandi e l'ex assessore ai lavori pubblici Leone Manfredi sbottano: «I lavori spacciati per nuovi sono opere progettate e finanziate dalla passata amministrazione. Questa giunta non fa che dare continuità. E soprattutto si limita alla gestione ordinaria, senza progetti per la Rovereto futura».
"L'Adige", 4 ottobre 2015

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"Ma Rovereto non è il gioco dei Lego"

«I facili annunci sono forieri di gravi errori amministrativi. E fare il sindaco non è come giocare con i mattoncini del Lego...» Andrea Miorandi, ex sindaco, entra a gamba tesa nel dibattito sulla destinazione futura dell’area ex Alpe. E lo fa puntando il dito sul suo successore Francesco Valduga che non esclude una scelta diversa: quella di spostare il Polo 0-6 (asilo nido e scuola materna) dall’ex Alpe (per il quale c’è già un progetto e il finanziamento è stato ammesso dalla Provincia) all’ex Cral.
G. Rudari, "Trentino", 12 settembre 2015

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#ROVERETO - PD sul'ex Alpe: "Soldi buttati". Ma la Giunta difende il parco

L'idea che finalmente nel giro di un paio di settimane l'ecomostro dell'ex Alpe verrà demolito sta riscuotendo un enorme successo e da più parti si apprezza questa restituzione di spazi alla città. Ma se il sindaco Francesco Valduga ritiene che la migliore destinazione della zona sia un parco pubblico, come deciso da un referendum di alcuni anni fa, il gruppo consiliare del Pd difende il progetto che era stato portato avanti dalla giunta Miorandi e che prevedeva un polo scolastico per bambini da zero a sei anni in grado di inglobare gli alunni della materna S. Antonio, che necessita di una profonda ristrutturazione.
B. Goio, "L'Adige", 10 settembre 2015

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Autonomie: Betta è il vice di Gianmoena

Sarà il sindaco di Arco, Alessandro Betta, il braccio destro di Paride Gianmoena alla guida del nuovo Consiglio delle autonomie. Voto unanime (salvo quello dell'interessato), sul suo nome proposto da Gianmoena per la vicepresidenza dell'organo di rappresenza di Comuni e Comunità di valle del Trentino, interlocutore della Provincia, chiamato a breve a pronunciarsi su una partita delicata come quelle degli ambiti delle gestioni associate obbligatorie. Su Betta, Gianmoena, eletto presidente la scorsa settimana, «passa» senza discussioni.
"L'Adige", 10 settembre 2015

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«Avviciniamo scuola e lavoro»

Sarà ancora il polo delle meccatronica di via Zeni uno dei temi principali del prossimo «tour» su Rovereto del vicepresidente della Provincia Alessandro Olivi, che domani sarà nella Città della Quercia per i saluti istituzionali in occasione dell'apertura dell'anno scolastico.
"L'Adige", 9 settembre 2015

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#ROVERETO - Olivi sconfessa Valduga: sì al trasloco Iti

«Qui non si tratta di discutere di urbanistica o di allocazione delle strutture, ma di un progetto composto da tasselli che non si possono smontare» afferma perentorio l’assessore Olivi, promotore e sostenitore del Polo della meccatronica. «Se si vuole parlare di logistica è un argomento, ma non si può mettere in discussione la funzionalità del Polo perché significa non avere ben chiaro l’indirizzo strategico».
G. Rudari, "Trentino", 6 settembre 2015

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#ROVERETO - Il Pd “boccia” Valduga: «Linea priva di visione»

ROVERETO Valduga dimentica il Museo Civico, lo Smart Lab, non cita il teatro Zandonai, non parla di turismo nè di integrazione degli stranieri, ma copia (alla lettera) Matteo Renzi. Il Pd è durissimo sulle linee programmatiche presentate dal sindaco Francesco Valduga, le definisce prive di visione ma soprattutto scova che un intero paragrafo del documento è stato copiato (parola per parola) dal programma di Matteo Renzi presentato per primarie del 2012.
M. Stinghen, "Trentino", 7 agosto 2015

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#ROVERETO - Il Pd: «No alla Valdastico Difendiamo il territorio»

Prima Besenello, poi Caldonazzo, adesso Rovereto sud. Sembra il gioco delle tre carte, te la sposta di qua e di là e alla fine eccola spuntare da un'altra parte. «Ma il problema di fondo non è dover far uscire il tratto nord della Valdastico. Il problema è che quell'opera non s'ha da fare perché non ha senso. Da un punto di vista economico ma anche e soprattuto ambientale».
P. Liserre, "Trentino", 17 luglio 2015

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