«L'impegno politico resta ma io non mi candido più»

Giulia Merlo ha ottenuto un buon risultato il 26 maggio. Non ha vinto contro la Lega alle suppletive ma la giovane giornalista (ed avvocata) non è certo naufragata nel collegio per la Camera del capoluogo. Anzi. Ha perso per 4 mila voti nei confronti di Martina Loss, centrodestra, ma riuscendo a rimanere la più votata a Trento.
"Trentino", 6 giugno 2019

 

A Merlo abbiamo chiesto se e come abbia intenzione di rimanere a disposizione del Pd, anzi del centrosinistra.

Merlo nel frattempo è tornata alla redazione romana del Dubbio? Sì, mi sono candidata volentieri, con entusiasmo, ma avevo, ho, un lavoro. Sto seguendo in queste ore la vicenda di Palamara, del Csm.

Ma a Trento si farà vedere ogni tanto no? Sì, certo. Ma continuo comunque a tenere anche da qui i contatti con tutti, con i partiti del centrosinistra, ovviamente con la segretaria del Pd Lucia Maestri.

La domanda che mi tocca farle è: non è che si è trattato della classica toccata e fuga? Le ho già risposto. La mia campagna elettorale è stata soprattutto un'operazione ascolto. E concentrata più nelle valli che in città. Ho raccolto le perplessità, le richieste, anche le paure della gente. Scoprendo, le faccio l'esempio dei trasporti, che molte problematiche sono comuni tra la città e le periferie.

L'operazione ascolto on the road forse era stata diventata una sorta di marchio di fabbrica della Lega, con i gazebo? Beh, giocoforza stando la governo, anche in Provincia, si tende più a spiegare una materia che non a mettersi in ascolto. Comunque mi pare che siano le condizioni per lavorare bene per il futuro.

A che cosa si riferisce? Al fatto che la segreteria del Pd, non solo a parole, ma nominando gli organismi del partito, ha puntato sui giovani. A parte la sottoscritta, magari non proprio giovanissima, ho 30 anni, ci sono tanti ragazzi che si sono avvicinati al partito per fare politica, portando freschezza, entusiasmo, idee.

Trento è rimasta in mano al centrosinistra in due consultazioni su tre nell'ultimo anno. In effetti abbiamo recuperato in due circoscrizioni cittadine, ma abbiamo perso a Gardolo e a Meano. E nell'analisi puntuale del voto che non abbiamo ancora terminato di fare io voglio andare personalmente sia a Gardolo che a Meano e a chiedere alla gente perché non ci ha dato fiducia, per quale motivo quella parte di città ha votato per il centrodestra per la Lega.

Trento in meno di un anno dovrà scegliere il nuovo sindaco... Io ci sono, pronta ad impegnarmi per un progetto stimolante. Candidarmi? No, quello lo escludo. No, ora non fa parte del mio percorso. Ci sono altri modi per fare politica


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