«Il vento leghista è stato forte ma alla fine non ci ha piegati»

trento. «Il vento leghista era davvero complicato da arrestare ma non ci ha piegati. Alla fine non ne siamo usciti con le ossa rotte, anzi». Giulia Merlo ha dalla sua l'ottimismo della giovinezza ma anche il conforto dei dati elettorali. La candidata dell'Alleanza democratica, nel collegio uninominale di Trento, è uscita sconfitta dalla sfida che la vedeva contrapposta soprattutto alla leghista Martina Loss ma la sua non è stata una debacle, tutt'altro.
"Trentino", 28 maggio 2019

 

«Il risultato è stato positivo, al netto di una sconfitta determinata da un vento nazionale che era quasi impossibile da fermare». La trentunenne giornalista ha oltrepassato le 40mila preferenze e il 41 per cento dei voti, risultato insperato alla vigilia della contesa. «E che è superiore alla somma dei voti raccolti dalla coalizione alle europee, segno che le forze che mi sostenevano sono riuscite ad allargare l'orizzonte anche oltre il loro elettorato che le ha votate alle europee», sottolinea Giulia Merlo, che poi si toglie almeno una soddisfazione: «Di converso la mia avversaria, alla quale rivolgo i complimenti e le congratulazioni, ha totalizzato un risultato inferiore a quello che i tre partiti che la sostenevano hanno incassato alle europee, e anche questo indica che ci siamo incamminati lungo una direzione giusta che ci ha permesso di allargare lo spettro dell'elettorato e convincere anche una buona fetta di indecisi». Focalizzando, poi, la performance sulla sola città di Trento i motivi per concedersi un sorriso, nonostante l'esito del voto, aumentano: «Trento mi ha dato un'enorme soddisfazione, i 24mila voti rappresentano un ottimo auspicio in vista delle scadenze future.

Nelle valli il risultato è stato leggermente inferiore, anche per l'assenza del Patt, ma non è affatto negativo. La campagna elettorale si è svolta moltissimo nelle valli proprio per dare il segnale di un'attenzione che non era rivolta esclusivamente a una parte soltanto del territorio. L'occhio della coalizione ora non deve fermarsi su Trento, la sfida vera è guardare alle prossime scadenze elettorali che riguarderanno l'intero Trentino e con il propositivo di riuscire a vincerle con lo stesso spirito che ci ha visti impegnati in queste suppletive».

L'esperienza maturata in questa tornata elettorale non andrà dunque dispersa. «Assieme a Cristina Donei siamo state in grado di mettere in campo un'alternativa di coalizione credibile - conclude la candidata dell'Alleanza democratica- un progetto serio e che è stato capito dagli elettori e dai territori. Ovunque siamo andate abbiamo trovato un riscontro positivo sul fatto di essere riusciti nell'obiettivo della ricostruzione del centrosinistra. La direzione che ci chiedevano gli elettori era di dare vita a un'alleanza basata sui medesimi valori, sulla visione del mondo, sulla cultura, e sono sicura che tutto ciò non si arresterà con queste elezioni ma proseguirà. Per ciò che potrò fare mi metterò a disposizione per dare il mio contribuito affinché si prosegua su questa direzione. Mi congedo da questa campagna elettorale con la grande speranza di essere riuscita a imprimere una direzione a questo percorso politico».