LEVICO - Latino (Pd): «Ripartiamo dai cittadini per progettare il futuro»

Sessantasei anni, il candidato sindaco Crescenzo (Enzo) Latino, è felicemente sposato con Rosa Calisti, candidata nella lista che lo sostiene. Ha tre figli, di cui due già laureati, in Filosofia e in Economia, e l'ultimo, studente al liceo classico "Prati" di Trento, ed è «orgoglioso nonno di un fantastico nipote di nove mesi». Originario di Maddaloni, dal '79 si trasferisce in Trentino dove, dopo 25 anni a Trento, negli ultimi 15 risiede a Levico Terme.
F. Zadra, "Trentino", 22 maggio 2019

 

 

Da due anni è in pensione e, finalmente, ha più tempo da dedicare alle tante passioni della sua vita: lo studio, il cinema, la musica, il teatro, i viaggi. Alla sua prima esperienza "politica", pensa che guidare un Comune sia come dirigere una scuola complessa, sua competenza primaria.

Il vostro programma elettorale in una frase? Un programma che vuole ripartire dai cittadini, dalla vita delle persone, ma che al tempo stesso guarda al futuro della città. Il programma si occupa in particolare di quattro temi: cittadini, ambiente, istruzione e cultura, turismo e sviluppo economico.

Il protocollo concordato con la Provincia per l'attuale Municipio, l'ex cinema città, le vecchie scuole austroungariche, e la Masera, è ancora valido o da ridiscutere in qualche suo aspetto? Ritengo che il protocollo con la Provincia sia una grande opportunità per Levico. Mantenere il nuovo municipio e l'annesso polo culturale in centro è strategico per la città; restituire le vecchie scuole alla loro funzione naturale collocandovi il nuovo istituto autonomo turistico-alberghiero rappresenta un investimento per i giovani e lo sviluppo economico del territorio. Il progetto, come tutte le cose, potrà essere perfezionato, anche con il contributo dei cittadini, ma non rimesso in discussione. Altrimenti, dopo tanti anni, si ripartirebbe da zero.

Levico arriva a un milione di presenze turistiche all'anno, ma è ormai costellato di strutture ricettive dismesse e abbandonate. Nel vostro programma se ne parla? Un obiettivo strategico per i prossimi decenni dovrà essere la tutela dell'ambiente secondo i principi della sostenibilità e del minimo consumo di nuovo territorio. Per le strutture dismesse va favorito la loro riconversione, per uso abitativo o anche per promuovere attività sociali quali, ad esempio, il co-housing intergenerazionale, una risposta moderna alla solitudine degli anziani.

Che significato date a una riqualificazione dell'area lago? Il lago è un'eccellenza ambientale di Levico. Lo sanno bene i cittadini e gli ospiti che ne apprezzano la tranquillità, le passeggiate e le possibilità di svago. Il collegamento con la città, le opere di riqualificazione attualmente in fase di completamento e lo spostamento dei parcheggi ne faranno un luogo ideale per il benessere psicofisico e l'attività sportiva all'aria aperta.

Come potrete supportare gli imprenditori che gestiscono o gestiranno il comparto termale, e il Grand Hotel? Gli ospiti delle Terme e del Grand Hotel vivono anche la città. Offrire loro una città sempre più bella, pulita, sicura, stimolante sul piano culturale ed enogastronomico renderà il loro soggiorno più appagante e promuoverà il brand di Levico città del benessere. Il principio è: per far felice l'ospite ci vuole l'intera città.

Nel caso dovesse interpretare un ruolo in minoranza, che carattere avrà la sua opposizione? Le buone idee non hanno colore politico. Valuterò la bontà delle proposte in relazione all'interesse pubblico e a quello di tutti i cittadini.

Pare che lo Statuto comunale contenga degli errori. Lo correggerete? Lo Statuto è uno strumento per la buona amministrazione e i rapporti con il cittadini. Se è solo da adeguare a norme di legge sarà un percorso semplice, se si tratterà di ripensare il testo del 2006 allora serviranno tempi lunghi e un percorso partecipato con i cittadini.

Valorizzazione della Vezzena e collegamento funiviario con gli altipiani sono obiettivi concreti? Vezzena è una risorsa di Levico con cui deve integrarsi sempre più. Siamo favorevoli ad un collegamento funiviario con Vezzena e il suo altopiano perché avvicinerebbe le due comunità con vantaggi per tutti.


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