Rovereto - Il Pd spalanca le porte a Francesco Valduga

Senza voler fare il lavoro degli altri, come si può pensare ad una alleanza con i civici se si esclude Francesco Valduga, che è non solo il loro sindaco ma addirittura l'artefice del progetto che li ha fatti nascere, coalizzare e vincere le ultime elezioni comunali? Il Pd, diceva ieri per i "Popolari" Roberto Maffei, ponendo la pregiudiziale su Valduga parte con il piede sbagliato.
L. Marsilli, "Trentino", 9 maggio 2019

Carlo Fait, segretario roveretano del Pd, come se ne esce? La questione non esiste proprio. Perché non esiste nessuna pregiudiziale del Pd nei confronti di Francesco Valduga. Non avrebbe senso invitare a un tavolo i Civici escludendolo. Quindi non so da dove Maffei abbia ricavato quella impressione, ma smentisco proprio la premessa: la pregiudiziale non c'è.

Al di là dell'impressione di Maffei, è una novità abbastanza clamorosa, perché la vostra opposizione a Valduga in Consiglio è stata una costante di questa consiliatura. Ci sono temi sui quali abbiamo opinioni diverse, per esempio sulla Rsa siamo assolutamente convinti che la nuova realizzazione in via Ronchi sia da preferire alla ristrutturazione della Vannetti per mille motivi. Ma questo non significa chiudere la porta a Valduga: ci sono anche temi sui quali la vediamo allo stesso modo.

E guardando alle comunali, pensate che siano più le cose che possono unirvi rispetto a quelle che vi possono dividere? Mi sembra che partiamo dalla stessa convinzione: la priorità è creare una coalizione forte, credibile, seria e fondata sulle cose concrete, da contrapporre al centrodestra a trazione leghista. Partiamo da qui.

Vi siete già incontrati? Nel senso ufficiale del termine, per aprire questo ragionamento, no. Ma siamo ai primi passi di un percorso... diciamo pure che cominciamo adesso.

Qual'è la scaletta? Crediamo sia indispensabile partire dal programma: le priorità, le cose da fare. L'obiettivo è governare la città e ha senso perseguirlo solo se si ha chiaro come lo si vuole fare. Un programma condiviso ma, meglio ancora, costruito assieme. Gli incontri che faremo a questo devono servire: verificare quali siano le basi comuni sulle quali costruire programma e alleanza.

Senza pregiudiziali, ribadiamo. Certo. La nostra unica pregiudiziale è verso le forze di destra, con le quali non abbiamo nulla da spartire. E aggiungerei i 5 Stelle, coi quali si può collaborare su singoli temi, come il no alla Valdastico, ma è difficile pensare ad un accordo strutturato.

E il candidato sindaco? Su questo si potrà ragionare una volta definiti programma e coalizione. È la proposta da fare ai cittadini di Rovereto che va costruita. Poi potremo anche parlare di persone, prima non ha senso farlo.


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