I dieci anni di Fly, fiore all'occhiello dell’industria aeronautica e aerospaziale

È stato un vero e proprio decollo quello di Fly in Trentino. Nata nel 2008 a Grigno, in Valsugana, per costruire componenti aereonautici ed aerospaziali, in dieci anni l’azienda del Gruppo Forgital è passata dai primi 5 storici dipendenti ai quasi 200 lavoratori oggi occupati, da un modulo produttivo di 5 mila metri quadrati ad uno stabilimento di oltre 25 mila metri quadrati, chiudendo l’ultimo anno con un volume d’affari pari a 154 milioni di euro.
Ufficio Stampa Provincia, 19 giugno 2018

 

Una scommessa nella quale il “sistema Trentino” ha giocato un ruolo centrale: con la Provincia che, tramite Trentino Sviluppo, è da subito entrata nella compagine sociale di Fly e che poi ha supportato a più riprese il piano di crescita dell’azienda; ma anche con il sistema della ricerca, l’Università, il mondo della formazione professionale e tecnica. I primi dieci anni di vita di Fly sono stati festeggiati oggi, martedì 19 giugno, con un simbolico momento in fabbrica che è stata anche l’occasione per inaugurare il recente ampliamento dello stabilimento per ulteriori 7 mila metri quadrati. A fare gli onori di casa Nadir Spezzapria, presidente di Fly e Forgital Italy, alla presenza del management dell’azienda e delle istituzioni con il presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi, il vicepresidente Alessandro Olivi, il consigliere delegato di Trentino Sviluppo Sergio Anzelini e il sindaco di Grigno Leopoldo Fogarotto. In dieci anni di vita Fly ha generato sul territorio trentino richieste di forniture e servizi per un indotto complessivo pari a 58 milioni di euro.

«Questa impresa è nata su un atto di fiducia - ha evidenziato il presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi - tra un imprenditore che aveva voglia di affrontare una sfida importante e un territorio che l'ha saputa raccogliere. Oggi in questa fabbrica c'è tanta tecnologia, c'è capacità di stare sui mercati globali, c'è la voglia di innovare continuamente, e soprattutto il successo dell'impresa si coniuga con una spinta ulteriore dell'occupazione in Trentino ed in particolare in Valsugana».
Un legame, quello con il territorio, sottolineato anche da Alessandro Olivi, vicepresidente della Provincia autonoma di Trento. «Volevamo far nascere una fabbrica importante – ha detto Olivi -  in un territorio che aveva bisogno di speranza e di un'idea di futuro. Fly è il simbolo di un Trentino che ha saputo guardare avanti e non rassegnarsi. Nasce a Grigno per una scelta strategica delle nostre politiche di sviluppo territoriale e perché abbiamo incrociato sulla nostra strada imprenditori di grande qualità. Questa fabbrica è nata durante la crisi, dove dieci anni fa c’era solo campagna, ed oggi è simbolo di valore internazionale e ha creato 200 posti di lavoro. Significa che con buoni imprenditori e con politiche che spingono sulla leva degli investimenti di qualità si può riuscire a contrastare qualsiasi ciclo negativo».
«Fly – ha osservato il presidente Nadir Spezzapria - è diventata proprio quella realtà che dieci anni fa avevamo progettato e che abbiamo perseguito con tanto lavoro, tenacia e passione. Avevamo la possibilità di far nascere questa nuova scommessa imprenditoriale in altri posti in Italia e nel mondo ma alla fine, nella scelta, ha pesato la vicinanza tra Valsugana e Val d’Astico, non solo geografica ma anche e soprattutto culturale. Il modo di concepire la vita e il lavoro della nostra famiglia, che in Forgital è giunta alla settima generazione, è molto simile a quanto abbiamo trovato ed apprezzato in Trentino».
Ha preso il via nel 2008 l'avventura di Fly, frutto di una idea imprenditoriale nata in seno al Gruppo vicentino Forgital, attivo da sei generazioni nella forgiatura e lavorazione dei metalli.
Fly si è proposta come officina meccanica avanzata in grado di completare a valle la filiera di Forgital, permettendo il passaggio dalla fornitura di anelli forgiati semilavorati a quella di componenti finiti ed assemblati, destinati ai principali gruppi dell'industria aeronautica e aerospaziale nel mondo.
La scelta per la sede della nuova azienda è ricaduta sul Trentino, un territorio sufficientemente vicino alla casa madre, in grado di offrire preziosi legami con il mondo della formazione e della ricerca da un lato e una positiva collaborazione con l'amministrazione pubblica dall'altro.
La nascita dell'impresa ha visto infatti da subito un ruolo attivo di Trentino Sviluppo entrata nella compagine sociale mediante l’acquisto di un importante pacchetto azionario. Presenza che negli anni è andata calando e che oggi si attesta al 10% del capitale sociale, grazie ai positivi risultati ottenuti da Fly e al conseguente riacquisto delle quote da parte dei soci privati.
La qualità dell'azienda è stata da subito riconosciuta nel panorama mondiale. Risale al 2011 la firma con Rolls-Royce nell'ambito del programma per la produzione del motore aeronautico più efficiente al mondo. Contratto che ha stimolato un primo grande ampliamento degli spazi produttivi, cui ha fatto seguito l'ingresso in progetti quali il lanciatore spaziale di Ariane Group e numerosi altri motori per altri velivoli aeronautici.
Di conseguenza la progressione del fatturato è stata sorprendente e il volume d’affari è andato di fatto raddoppiando di anno in anno: dalle poche centinaia di migliaia di euro dei primi due anni (2009 e 2010) si è passati ai 2,5 milioni del 2011, ai 4 milioni del 2012, 8 milioni nel 2013, 26 milioni nel 2104, 55 milioni nel 2015, 111 milioni nel 2016, 154 milioni nel 2017.
La crescita del volume di affari è stata affiancata da nuove assunzioni di figure specializzate provenienti per quasi il 50% da istituti tecnici e tecnologici, oltre che da istituti professionali e dalla formazione universitaria, per un totale, ad oggi, di 192 persone. Il 45% degli addetti Fly ha meno di 30 anni e per la maggior parte (63% circa) proviene dal Trentino. 
La ricaduta sul territorio della Valsugana e della provincia di Trento in questi 10 anni è stato complessivamente pari a 58 milioni di euro, così suddivisi: 28 milioni per investimenti e spese in conto capitale, 17 milioni per gli stipendi dei dipendenti, 8,1 milioni di tasse versate in Trentino, 3,6 milioni di euro in servizi, dalla formazione alla manutenzione, 0,8 milioni di euro per servizi specializzati come lavorazioni meccaniche e acquisto di componenti specifiche, 0,5 milioni di euro di forniture generiche (noleggi, cancelleria, catering).
L'evento di oggi rappresenta per Fly e per il Trentino un traguardo che supera le iniziali aspettative. Il successo dell'impresa in termini di business ha portato infatti all'inaugurazione di un ampliamento delle superfici dello stabilimento nell'area industriale di Grigno pari a 7.700 metri quadrati, di cui 7 mila di locali produttivi dotati di macchinari all'avanguardia, cui si aggiungeranno 700 metri di uffici.
I nuovi locali inaugurati oggi sono frutto di un accordo stipulato con la Provincia di Trento e per lo “Sviluppo del distretto aeronautico e aerospaziale in Trentino e l'ampliamento della capacità produttiva e nuovo progetto industriale Fly a Grigno”. Trentino Sviluppo ha infatti acquistato e messo a disposizione dell'impresa con contratto di locazione l'immobile adiacente all'area già di competenza di Fly, con uno stanziamento di fondi pubblici pari a 7,5 milioni di euro. L'area produttiva di Fly si estende quindi oggi per 25 mila metri quadrati e nel 2019 arriverà a superare quota 26 mila. 
Il piano di investimenti dell'impresa, che ha già toccato i 100 milioni di euro nei primi dieci anni (2008-2017), prevede ulteriori 21 milioni di euro nei prossimi quattro anni (al 2021). Fondamentali, come ormai tradizione per Fly, saranno gli investimenti in ricerca e sviluppo finalizzati all'ampliamento e alla differenziazione dell'offerta per rispondere alle esigenze di un mercato complesso e in continua evoluzione come è quello della meccatronica per il cielo e lo spazio.


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