#Pil, il Trentino fa meglio dell'Italia

Il 2017 ha visto consolidarsi il processo di ripresa. Il Pil italiano è cresciuto in volume dell'1,5% grazie alla spinta della domanda interna e alla vivacità della domanda estera, ma il Trentino fa ancora meglio, con una crescita stimata del Pil nell'ordine dell'1,6%. È questo il principale dato che emerge dalla stima anticipata dell'Ispat, l'Istituto provinciale di statistica, pubblicata ieri.
"Trentino", 6 giugno 2018

 

 

In crescita in Trentino sia le esportazioni che le importazioni, ed un +1,4% si registra anche in uno dei settori più pesantemente colpiti dalla crisi, quello delle costruzioni.«La crescita del PIL trentino - si legge nella sintesi redatta dall'Ispat - è la risultanza del consolidamento della domanda interna, in special modo, della componente turistica favorita ancora una volta dagli ottimi risultati rilevati in termini di presenze sia nella stagione turistica invernale, che estiva. Nonostante la moderata ripresa dell'inflazione che ha ridotto il potere d'acquisto delle famiglie, è proseguita l'espansione dei consumi dei residenti. Sul versante della domanda pubblica si è assistito ad una politica provinciale di bilancio più espansiva che ha contribuito a sostenere la crescita. Ma è dagli investimenti fissi lordi che si osserva un apporto significativamente positivo, grazie soprattutto alla componente relativa ai mezzi di trasporto. Nel 2017 gli investimenti in macchinari hanno ripreso a crescere, sia pure a ritmi più contenuti, beneficiando degli incentivi sull'iper-ammortamento attuati con la Legge di Stabilità del 2016.

Dopo anni di stagnazione - continua la nota - tornano in positivo anche gli investimenti in costruzioni per effetto di una ripresa dell'edilizia privata, in specie nel comparto del non residenziale. Segnali molto positivi si osservano sul fronte della domanda estera. Il ritrovato slancio della competitività delle imprese trentine sui mercati internazionali ha incrementato infatti nel corso del 2017 il volume delle esportazioni di beni e servizi del 5,8% (+7,9% a livello nominale). I dati a prezzi d'acquisto dei soli beni rilevati dalla banca dati Coeweb evidenziano una crescita a fine anno dell'8,7% e un incremento più sostenuto delle importazioni (+9,2%)».

Molto vivace, secondo la relazione Ispat, appare anche il contributo della domanda di beni e servizi proveniente dalle altre regioni d'Italia (+5,1%), in coerenza con i segnali osservati dalle indagini congiunturali (+8,3% il fatturato verso l'Italia)2 . «L'espansione dell'attività produttiva e della domanda interna ha favorito infine gli acquisti interregionali da parte delle imprese trentine (+3,8). Il saldo complessivo della bilancia commerciale dell'economia provinciale è quindi sostanzialmente positivo, grazie al maggior vigore con cui sono cresciute le esportazioni (+4,4% rispetto ad un + 2,7% delle importazioni estere ed interregionali). 2 Si tratta delle indagini congiunturali condotte trimestralmente dalla Camera di Commercio di Trento. 5 La consueta analisi delle determinanti della crescita del PIL per le singole voci del conto risorse e impieghi conferma quanto visto in termini di tassi di crescita e mostra come elemento informativo ulteriore il contributo effettivo di ogni componente sul risultato finale. Il consolidamento della crescita del PIL è spiegato quindi dalla vivacità della domanda interna - consumi delle famiglie, investimenti e, in misura minore, consumi della PA - e al sostanziale contributo positivo del saldo commerciale».


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