Programma e leadership. Un mese di tempo per sciogliere i nodi aperti

 Il centrosinistra autonomista cerca di stringere i tempi. E fissa un obiettivo: riuscire a chiudere tutti i nodi aperti — leadership compresa — entro l’inizio dell’estate (meglio: in tempi ancora più rapidi), per poi poter partire con la campagna elettorale.
M. Giovannini, "Corriere del Trentino", 20 aprile 2018

Ieri pomeriggio i vertici dei partiti hanno dettato la prima scaletta. Con qualche punto fermo. Primo: d’ora in poi le questioni verranno affrontate da due gruppi di lavoro distinti. Secondo: il quadro dovrà essere chiarito nel giro di un mese.

Clima sereno, ieri, nella sede del Pd. Con un dialogo che, per gran parte dell’incontro, si è concentrato sul metodo di lavoro che la coalizione dovrà adottare in vista delle elezioni provinciali del prossimo ottobre.

Di qui la prima decisione delle forze politiche di centrosinistra autonomista: attivare da subito due gruppi per distinguere le partite da approfondire. Nel dettaglio, il primo gruppo si occuperà dei contenuti (anche in vista della costruzione del programma elettorale), coinvolgendo nel confronto anche i referenti territoriali delle diverse forze politiche e «chiamando a rapporto» gli assessori per valutare «quello che è stato fatto e quello che dovrà essere fatto in futuro».

Il secondo gruppo, invece, dovrà occuparsi di questioni più politiche. E, di conseguenza, più delicate. In sostanza, dovrà valutare il perimetro della coalizione, decidendo i soggetti con i quali avviare un confronto e chiarendo le direzioni del possibile allargamento della compagine. Non solo: a questo tavolo sarà affrontato il nodo, probabilmente quello più atteso, della leadership. Con il dibattito sul «Rossi sì-Rossi no» che in queste settimane sta tenendo banco. Ma che nella coalizione non ha ancora portato a una definizione chiara. I nomi dei possibili candidati, in realtà, si susseguono. All’interno dell’Unione, in questi giorni, sarebbe emersa anche l’ipotesi di mettere sul tavolo della coalizione il nome del giornalista Alberto Faustini: una prospettiva che sembra già essere stata sottoposta anche al diretto interessato per una prima valutazione, ma che non sembra convincere gli alleati.

Ora, dopo la riunione di ieri pomeriggio, la coalizione si è presa ancora qualche giorno di «riflessione». In sostanza, i vari partiti dovranno scegliere al loro interno le persone da far sedere ai due tavoli di lavoro. Ci si riaggiornerà quindi la prossima settimana, per avviare ufficialmente il lavoro di valutazione.

 

 


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