«Mani libere» del Patt, il Pd avverte: «Un’ipotesi che non va considerata»

 Franco Panizza lo aveva buttato lì a margine della presentazione della lista Patt-Svp (Corriere del Trentino di ieri): in vista di una «legislatura difficile», caratterizzata da «instabilità politica», il candidato autonomista non aveva chiuso la porta alla possibilità di un governo di larghe intese. Lasciando intuire qualche tentazione del Patt a tenersi le «mani libere» nelle varie scelte.
M. Giovannini, "Corriere del Trentino", 17 febbraio 2018

 

«Ogni decisione — aveva messo in chiaro il segretario del partito autonomista — verrà presa a tempo debito, ma sempre in accordo con i nostri alleati, per dare stabilità al Paese e per fare in modo che l’Italia non sia penalizzata da una crisi di governo che rischia di portarla sull’orlo del fallimento finanziario».

Insomma, parole che, in una campagna elettorale arrivata ormai allo sprint finale e con lo «spettro» dell’ingovernabilità che si allunga sempre di più sul Paese, non sono passate inosservate. Soprattutto agli alleati del Patt.

«Per quanto ci riguarda — sottolinea il segretario del Partito democratico Italo Gilmozzi — stiamo lavorando con un unico obiettivo: quello di vincere. Se questo non succederà, vedremo comunque cosa sarà meglio per il Paese». In una situazione, prosegue il segretario, che oggi rimane decisamente incerta. «Quello che vediamo, almeno per ora — spiega l’assessore comunale ai lavori pubblici — è che Silvio Berlusconi assicura di non voler fare accordi con il Pd e che, allo stesso modo, Matteo Renzi dice di non voler fare accordi con Forza Italia. Certo, nel caso, si cercheranno di fare scelte positive per l’Italia».

Più netto Alessio Manica. «Mani libere del Patt? Non la prendo nemmeno in considerazione come ipotesi» sbotta il capogruppo provinciale. «Mi auguro — prosegue — che Panizza abbia solo risposto in modo prudente rispetto a un contesto nazionale effettivamente difficile. Ma sia chiaro: il Patt non è solo alleato con noi per la corsa al governo nazionale, è parte di un progetto che condividiamo a livello provinciale. Non è il momento che ci vede occasionalmente insieme».

Minimizza anche Mariachiara Franzoia: «Per adesso — spiega la candidata nel collegio di Trento — le nostre energie vanno alla campagna elettorale. Ce la metteremo tutta per vincere e per dare governabilità al Paese. Se non succederà, ho piena fiducia nel Capo dello Stato: sono sicura che farà il possibile per dare stabilità».

 

 


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