Franzoia: «Sono onorata della sceltaNon sono un nome di serie B»

«Sono onoratissima». Al termine dell’ennesima riunione di giornata, Mariachiara Franzoia sorride. «Non me lo sarei mai aspettata» sottolinea l’assessora comunale, candidata nel collegio alla Camera di Trento. «Adesso — prosegue — si parte. La squadra c’è, in un mix di esperienza e rinnovamento: vogliamo portare avanti i valori in cui crediamo. Dobbiamo rimotivare i cittadini».
M. Giovannini, "Corriere del Trentino", 28 gennaio 2018

 

Il primo passo, domani, sarà definire con il sindaco Alessandro Andreatta una linea rispetto all’incarico di giunta. «Non c’è una incompatibilità formale — spiega Franzoia — ma si tratta di un discorso di opportunità. Mi rimetto alla decisione del sindaco». Poi la riflessione si sposta sulla presenza femminile nelle candidature. E sulle varie tensioni di queste settimane. «Personalmente — dice l’assessora — non mi sento una candidata di serie B e non credo che ci abbiano trattate come tali. Nel mio caso, hanno puntato su una giovane donna con esperienza amministrativa. Ora voglio guardare avanti».

Più amaro il commento di Lucia Maestri, affidato a un post su Facebook. La consigliera dem — in lizza per il seggio di Trento — prima cita una dichiarazione di Ceccanti e Ichino. E poi osserva: «Ceccanti oggi si rallegra di aver trovato casa, per la sua candidatura nella “sua casa” la città di Pisa dove è nato e cresciuto. Stabilire e rispettare un rapporto stringente eletti ed elettori è il principio primo della democrazia rappresentativa e decidente. Convinta e forte di questo principio ho rifiutato, sin dal primo giorno, qualsiasi collocazione propostami che non fosse il mio collegio naturale. Trento. Grazie a chi mi ha proposto di candidarmi e a che mi ha dato fiducia. Onorata davvero. Il Pd ha scelto diversamente. Continuerò nel mio impegno in consiglio provinciale con la determinazione di sempre».

Di tutt’altro tono il messaggio, anche in questo caso pubblicato sui social, di Elisa Filippi, alla guida del listino proporzionale regionale. Filippi inizia scrivendo in italiano e tedesco («Cari amici, liebe Freunde»), rimarcando come il suo nome sia stato indicato da Matteo Renzi. E poi prosegue: «È un grande onore ed è un riconoscimento personale, ma soprattutto è un riconoscimento all’impegno e al sostegno di tutte le persone che in questi anni hanno condiviso un progetto politico per il rinnovamento, per lo sviluppo e per l’equità. Con umiltà e con un forte desiderio di rappresentare le istanze più moderne e progressiste della nostra Regione autonoma, mi metto a disposizione di tutti i trentini e altoatesini». Filippi si dice «orgogliosa di poter rappresentare un partito politico, il Pd, che ha saputo ridare al Paese una dinamica di sviluppo, ha reso possibile storiche conquiste nel campo dei diritti civili e ha riportato l’Italia in Europa con una forte volontà di riformarla». Ma a catturare l’attenzione di molti utenti della Rete è stato un errore che l’esponente dem ha ripetuto per ben tre volte nella sua riflessione «elettorale»: nel tentativo di dare al messaggio un respiro regionale, Filippi ha voluto aggiungere alla dicitura Trentino Alto Adige anche quella in tedesco. Scrivendo però «Südtyrol» al posto di Südtirol. Un errore che in molti, nei commenti, non le hanno perdonato.

 

 


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