«Le imprese hanno un'anima se sono radicate nel territorio»

Si può parlare dell'anima di un'impresa? Non solo si può ma si deve, per Riccardo Illy, presidente dell'omonimo gruppo industriale, leader a livello mondiale nella commercializzazione del caffè, che ieri ha dialogato con il vicepresidente della Provincia Alessandro Olivi, all'auditorium del Mart.
A. Tomasi, "Trentino", 20 gennaio 2018

 

 

Una sede non scelta a caso, ha spiegato Ilaria Vescovi, presidente del museo e imprenditrice: «Il Mart non è solo sede della bellezza, e qui si parla appunto di eccellenze italiane, ma anche partner delle aziende, nato come risposta all'evoluzione economica del territorio ». «L'impresa ha un'anima perché vive di una vita propria, - ha spiegato Illy - ha una sua personalità, sempre la stessa, mentre sono le persone che cambiano». Anima inoltre nel senso di impresa sostenibile, che per l'imprenditore triestino significa avere un rapporto diretto con i produttori, stipulando con loro contratti a lungo termine per garantire risorse anche nei periodi più difficili, premiando le migliori produzioni e impartendo le migliori pratiche agronomiche».

Non è peraltro la prima volta di Riccardo Illy al Mart, come ha ricordato Olivi: «L'ho invitato cinque anni fa per parlare di innovazione come motore di sviluppo, e adesso che si parla di anima delle imprese credo che non ci sia persona più adatta, sia come imprenditore sia come uomo politico che sa rapportarsi con le imprese». Per l'assessore allo sviluppo infatti non solo non è indifferente «come si fa impresa ma anche dove si fa», e ha rimarcato l'importanza di un territorio che «sa accompagnare le imprese, e mette a disposizione le risorse necessario per lo sviluppo, anche sociale perché - ha aggiunto Olivi - le aziende hanno bisogno di un territorio dove sia alta la qualità della vita».

Un pensiero condiviso da Illy, il quale ha ricordato come la propria azienda di famiglia alla fine dell'Ottocento sia potuta nascere e crescere a Trieste perché il territorio, che allora faceva ancora parte dell'impero austroungarico, «offriva un humus e una cultura adatti per far fiorire attività imprenditoriali, in particolare nel ramo del caffè». Radicamento locale, poi, che non è assolutamente in conflitto con la globalizzazione, dove «noi italiani - ha rimarcato Illy - siamo avvantaggiati sia per l'ingegno che per la sensibilità estetica». L'Illy politico - «ho accettato di candidarmi per riconoscenza al territorio» ha spiegato - ha sintetizzato gli elementi che rappresentano la ricchezza di una regione nella capacità di far nascere e crescere imprese ad alto contenuto di conoscenza, insieme alla promozione delle risorse materiali, umane, finanziarie e soprattutto conoscitive, con università e centri di ricerca». Una strada che, ha detto Olivi, il Trentino ha imboccato da tempo, menzionando in particolare gli investimenti nella Meccatronica, senza dimenticare gli sforzi per incrementare l'attrattività della provincia


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