Pil in crescita, più soldi per il bilancio

Confermato l’anticipo delle detrazioni per le ristrutturazioni edilizie. Aumenti più alti per i docenti trentini nel nuovo contratto della scuola. Più possibilità ai Comuni di assumere dopo anni di blocco del turn over. Aumento delle coperture previdenziali per chi sta a casa ad accudire i figli o familiari non autosufficienti. Sono alcuni degli impegni che la giunta provinciale ha assunto in vista della Finanziaria d’autunno, che sarà l’ultimo bilancio della legislatura alla vigilia delle elezioni 2018.
"Trentino", 7 ottobre 2017

Ieri il governatore Ugo Rossi ha convocato i suoi assessori al Centro del Casteller per un conclave programmatico, un brainstorming per fare il punto su ciò che si sta facendo e su ciò che resta da fare nei prossimi mesi, e sui riflessi dell’imminente manovra economica. Pil sopra le previsioni. Il dato di partenza, confortante, che gli uffici hanno consegnato alla giunta è che il prodotto interno lordo trentino cresce più del previsto e si assesterà tra l’1,6 e l’1,8 rispetto all’1,2, un dato non solo di riflesso delle stime del Def nazionale ma confermato dall’Ufficio statistica della Provincia, con i dati sulle entrate provinciali. Rossi ancora non dà cifre ma certo può contare su un maggiore margine di manovra per far quadrare i conti. Imprese. L’impianto e l’entità degli sgravi Irap verranno confermati ma con qualche correttivo, come Rossi e Olivi hanno già anticipato: «L’intenzione è di premiare le aziende più attive sul fronte degli investimenti e dell’occupazione», ribadisce il presidente. Famiglie. Quanto alle famiglie, «la novità - anticipa Rossi - riguarda lo spostamento sul nuovo assegno unico delle risorse che l’anno scorso abbiamo messo per le agevolazioni Irpef» (dopo l'abolizione dell'addizionale Irpef per i redditi fino a 20 mila euro introdotta nel 2016, l’ultima Finanziaria aveva introdotto da quest’anno una detrazione di 252 euro per ciascun figlio a carico per i redditi da 20 mila a 55 mila euro, ndr).

Un’altra novità è che la Provincia estenderà la copertura previdenziale per chi decide di stare a casa (oggi prevista solo per il part-time, sarà estesa al full time come già ha fatto Bolzano) ad accudire i figli e i familiari non autosufficienti: «Questo - spiega Rossi - garantisce minori costi al sistema socio-assistenziale». Investimenti. Attenzione puntata sulla mobilità e i trasporti e, per quanto riguarda l’agricoltura, sui sistemi di irrigazione. Conferma delle risorse per i settori legati alla coesione sociale, sanità, welfare, scuola. Confermati anche i piani di Trentino Sviluppo sia per la parte industriale che per quella turistica: «Se dovessero avanzare delle risorse, vale la pena metterle qui», anticipa il governatore.

A bilancio ci sarà poi da finanziare la nuova legge sul welfare anziani dell’assessore Zeni, affidando alle Comunità di valle un potenziamento dei servizi domiciliari, e la riforma della cultura appena approvata con i distretti culturali. Sarà finanziato il piano di riqualificazione energetica di Itea e saranno confermati gli anticipi delle detrazioni fiscali per chi ristruttura casa. Scuola. «Arriverà anche l’apertura del contratto della scuola - spiega il presidente - tenendo conto che non andremo ad assorbire totalmente gli anticipi che abbiamo dato rispetto a ciò che arriverà dallo Stato, così premieremo economicamente gli sforzi fatti dai docenti in questi anni, sui temi del trilinguismo e dell’alternanza scuola-lavoro». Comuni. Buone notizie - come anticipato qualche giorno fa dal Trentino - per i Comuni , «a cui non chiederemo sacrifici nuovi rispetto a quelli programmati», spiega Rossi, Comuni che - dopo anni di stretta sul turn over - potranno tornare ad assumere con una certa tranquillità, nei termini di tre assunzioni ogni quattro pensionamenti, purché restino dentro gli obiettivi di bilancio. Provincia. Rossi rilancia i prepensionamenti (obiettivo 400 dipendenti, con la possibilità di anticipare l’uscita dal lavoro fino a sette anni), «che ci consentono di far entrare forze fresche a costi inferiori, non perché li sfruttiamo ma perché entrano con una minor anzianità di servizio». Per l’ultimo bilancio di legislatura, ora non resta che aspettare i numeri, che arriveranno anche in base al confronto col governo su arretrati e saldi da contabilizzare. Al vertice della maggioranza comunale, due settimane fa a Malga Brigolina, la questione candidature aveva fatto capolino, con il sindaco Andreatta che oltre a ribadire «Tornerò ad insegnare, non mi candiderò alle provinciali», aveva anche ricordato ai suoi assessori che chi avesse intenzione di farlo sarà invitato a dimettersi dalla giunta. Nessun accenno al tema invece ieri al vertice del Casteller, anche se più d’uno (Olivi, Mellarini) sono dati come papabili candidati al parlamento. «No, non ne abbiamo assolutamente parlato», dice Rossi.


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