Commissioni, il Pd prepara la proposta 2018

Elaborare una nuova filosofia della mobilità, attenzione massima alle energie rinnovabili e all’evoluzione della partita sulle grandi concessioni. Ma anche promuovere sistemi di produzione ecosostenibili, ragionare sulla contrattazione di secondo livello o sviluppare il tema della rappresentanza per i migranti.
"Corriere del Trentino", 17 giugno 2017

 

 

Le commissioni di lavoro del Partito democratico, conclusa la fase di discussione interna e di confronto con la società civile, sono pronte a definire i documenti conclusivi della loro attività da presentare all’assemblea del partito il 3 luglio. «C’è un Pd che non discute di elezioni o alleanze — sottolinea il segretario Italo Gilmozzi — ma si impegna sui temi».

Obiettivo dichiarato è la stesura di un programma di governo «da mettere a disposizione del tavolo di confronto all’interno della coalizione» chiosa Donata Borgonovo Re. Ma il percorso è a tappe, iniziato alla fine dell’anno scorso, e porterà, nell’ordine, all’assemblea dem il 3 luglio e alla prima conferenza programmatica del 30 settembre, «l’occasione per verificare quanto è stato fatto e rilanciare il lavoro per la stesura di un programma di governo». Questo nel caso in cui la legislatura del Paese arrivi alla sua scadenza naturale. «Se ci saranno elezioni anticipate, il nostro appuntamento slitterà — conferma Borgonovo Re — ma il metodo non cambia». Salute, statuto e regolamenti, agricoltura e sviluppo sostenibile, cultura conoscenza e ricerca, economia e lavoro, politiche giovanili, autonomia e terzo Statuto, ambiente mobilità e uso del territorio, immigrazione e nuovi cittadini: temi declinati all’interno di nove commissioni composte da iscritti, cittadini, esperti nei singoli temi. «Il tentativo di andare oltre una stagione di polemiche sterili» secondo Gabriel Echeverria.

 

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Mettere da parte polemiche sterili e chiacchiere per lasciar posto a temi e proposte che possano veramente interessare i cittadini e soprattutto interpretare i complessi processi in atto nella società trentina.

 

Questo è quello che vuole fare il Partito Democratico che guarda avanti e sopratutto alle provinciali che si terranno il prossimo anno. Lo fa, per ora, con le 9 commissioni tematiche al lavoro da novembre e che sono riuscite a radunare attorno a dei tavoli un centinaio di persone.

 

Iscritti al partito ma anche liberi professionisti, esponenti del mondo associativo e cooperativo oltre che istituzionale, si sono incontrati fino ad oggi una o due volte alla settimana per approfondire temi che vanno dalla salute all'ambiente, dallo Statuto per l'Autonomia all'immigrazione, dalla mobilità, l'economia alla cultura e ricerca.

 

Una “macchina programmatica” che ha iniziato a muovere gli ingranaggi da diverso tempo e che ora si prepara a stilare un elenco di proposte e punti concreti per il “Trentino che verrà”  che saranno successivamente al centro dell'assemblea del Pd che si terrà il prossimo 3 luglio per poi passare alla conferenza programmatica. Un appuntamento, quest'ultimo, fissato per il 30 settembre, e che getterà le basi per il futuro programma di governo che il Partito Democratico presenterà ai cittadini nel 2018.

 

“In un mondo in cui prevalgono gli annunci  – ha spiegato Italo Gilmozzi, segretario del Partito Democratico - noi abbiamo preferito prima fare le cose e poi presentare quello che abbiamo fatto. Da inizio anno si è iniziato un grande lavoro da parte di queste persone, tutti volontari, che formano le commissioni nel discutere e analizzare moltissimi temi”.

 

Un impegno, spiega il segretario, che dimostra la presenza di un “Partito Democratico che sta lavorando su temi e che non sta discutendo di alleanze ma di questioni importanti confrontandosi con la comunità. L'obiettivo è arrivare a settembre con una prima proposta del Trentino che vorremo”.

 

A spiegare le diverse attività portate avanti dalle 9 commissioni è stata anche la presidente del partito, Donata Borgonovo Re. “Il Partito Democratico – ha  affermato – sta lavorando prima alle idee e alle proposte e poi capiremo tutti assieme quali saranno le persone che potranno portarle avanti. Nei mesi scorsi abbiamo rafforzato la rete dei gruppi di lavoro che si sono occupati di diversi temi”.  Ora le commissioni stanno definendo i documenti finali. "Verranno poi portati all'attenzione dell'assemblea di luglio - ha concluso la presidente -  perché l'intenzione è di arrivare il 30 settembre con la prima assemblea programmatica, un momento intermedio anche per fare il punto sul piano di governo”.

 

Presenti alla conferenza  i coordinatori delle Commissioni Gabriel Echeverría Silvia Franceschini che hanno sottolineato l'importanza del coinvolgimento degli iscritti nel lavoro di gruppi ma anche di altri componenti della società civile. “L'occasione – spiegano – è quella  di aprire una stagione nuova di lavoro serio su temi importanti per l'intera società”. 


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