#MORI - Comunicato Stampa circolo PD: "Con la manifestazione di domenica vogliono fare di Mori una nuova Val di Susa in Trentino"

Abbiamo assistito in questi giorni ad una preoccupante escalation di gravi azioni illegali culminata con l'occupazione dell'ufficio del Sindaco per un'intera giornata. Questa azione ha trovato un forte risposta da parte di cittadini e forze politiche (solo i pentastellati Colpo e Bertolini hanno colpevolmente giustificato questa illegalità).
Lanfranco Cis, 9 febbraio 2017

 

In questa  irresponsabile escalation la Tribù delle Fratte  ha deciso di organizzare per il pomeriggio di domenica 12 febbraio una manifestazione a Mori, non tanto sul tema della sicurezza e della tutela del paesaggio, perché hanno capito che ormai pochi moriani sono disposti a seguire i loro metodi, quanto per chiamare a raccolta, come la definisce L'Adige di oggi  “una truppa dei contrari  quantomai variegata; a gridare «no», ci saranno la Tribù delle Fratte, gli anarchici, il comitato Da Vicolo a Vicolo, gli Schützen, il WWF, Italia Nostra, quelli dell'Olivaia di Arco, i sindacalisti dell'Usb, politici di minoranza in ordine sparso”; e  in più tutti gli antagonisti d’Italia (“i pendolari della violenza”, come li definisce il Corriere della Sera) , coloro che sono contro-a prescindere- il sistema democratico e la convivenza civile, un patrimonio inestimabile e comune , che, con tanti sacrifici, il nostro Paese ha conquistato

La manifestazione di Mori, per bocca dello stesso anarchico Passamani (diventato il vero leader delle iniziative della Tribù)  che sabato scorso ha arringato i presenti all'Auditorium (pochi per la verità e altrettanto pochi cittadini di Mori)  è stata definita la prova generale per fare di Mori una nuova Val di Susa in Trentino.

Riteniamo questi comportamenti e questa ideologia aberrante e da respingere fermamente, un modo di concepire la convivenza civile ed il confronto politico basato su una falsa concezione della democrazia, sul principio che chi grida di più, chi le spara più grosse pretende di avere la verità e sempre e comunque ragione. Una logica perversa e pericolosa che sottraendosi al faticoso percorso del confronto e della mediazione delle idee tipica della democrazia rappresentativa, vuole imporre con la prepotenza le proprie idee. Le manifestazioni pacifiche, anche forti nel merito delle questioni, sono un diritto costituzionalmente garantito, ma quelle che hanno come obiettivo la organizzazione di modelli violenti ed alternativi all’ordine costituito trovano la nostra ferma opposizione e condanna.

Per questo il Circolo del Partito Democratico di Mori esprime la propria preoccupazione che Mori possa diventare un luogo dove viene tollerata l'illegalità ed esprime tutta la sua preoccupazione a che in questo momento Mori diventi domenica mattina il raduno di persone che speculano su un momento di sofferenza della nostra Comunità per decisioni non facili ma necessarie per la sicurezza di Mori e dei suoi cittadini e che rischiano di essere strumentalizzate da chi ha solo l’interesse a seminare caos, tensione sociale, prepotenza e violenza. Un  disperato tentativo di seminare disinformazione  per provocare divisioni all’interno della nostra comunità. Chiediamo ai cittadini democratici di prendere le distanze da questa iniziativa e alle forze dell'ordine di garantire con fermezza il rispetto della legalità, non tanto per negare la legittima espressione delle idee, ma per impedire qualsiasi azione illegale non permettendo nessuna azione contro Mori ed i suoi cittadini attuata da forze violente, provenienti da chissà dove e del tutto estranee alla nostra cultura pacifica e democratica. Mori in questo momento ha bisogno di ben altro.


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