Grande piscina, braccio di ferro Pd-Patt

È un braccio di ferro politico quello che si sta consumando in Comune a Trento sulla nuova piscina che dovrebbe sorgere alle Ghiaie. Da un lato il Pd, primo partito della coalizione e del sindaco Andreatta, che spinge per costruire una «piscina grandi eventi» in grado di ospitare gare nazionali e internazionali.
C. Bert, "Trentino", 19 novembre 2016

 

Dall’altra il nuovo assessore allo sport Tiziano Uez (Patt), che ha preso il posto di Andrea Robol (Pd) e che sul nuovo impianto ha detto come la pensa: sì a una vasca coperta da 50 metri (che oggi manca) con pontone mobile utilizzabile per il nuoto e per i tuffi, no a una struttura con una vasca specifica con le piattaforme per i tuffi, «avrebbe costi di gestione di 300 mila euro annui, insostenibile, brucerebbe le risorse per tutte le altre attività», ha dichiarato al nostro giornale. La piscina base costerebbe 8 milioni, già stanziati dalla Provincia, che secondo le ultime dell’assessore comunale sarebbero però diventati 7,4 milioni. La piscina per gli eventi di milioni ne costerebbe 13. Non bruscolini. L’outing di Uez - si dice sostenuto in Provincia dal governatore Ugo Rossi e dall’assessore Tiziano Mellarini - non è piaciuto ai Dem, tanto che è circolata una mail in cui si stigmatizza il comportamento dell’assessore: il suo ruolo - si dice in sostanza - non è quello di esprimere giudizi personali ma di rappresentare la maggioranza, senza schierarsi così palesemente per una soluzione mentre si attende ancora l’esito della valutazione commissionata per stimare impatto e ricadute delle due opzioni. I tempi stringono. Uez ha ribadito che la scelta andrà fatta entro massimo tre settimane.

L’assessore ai lavori pubblici Italo GIlmozzi, che è anche segretario provinciale del Pd, conferma che «entro fine anno bisogna decidere, in ballo ci sono le risorse del Fondo strategico territoriale». Per l’ex capogruppo del Pd Paolo Serra «va fatta una «scelta lungimirante che permetterebbe di destinare gli attuali spazi delle Fogazzaro a palestre per la ginnastica e altri sport. Così come fu fatto a suo tempo per il palazzetto, che oggi permette di ospitare le gar e di serie A della pallavolo e del basket». Sul caso piscina prende posizione anche un gruppo di genitori delle atlete della «Ginnastica Trento», tra cui Paolo Zuech e Laura Riccadonna: «Si parla spesso del principio di equa distribuzione: è l’occasione per metterlo in pratica. Si parla anche di gestione efficiente delle risorse pubbliche: qualcuno ha valutato l’impatto finanziario del progetto della nuova piscina in termini di gestione? Rivolgiamo un appello ai nostri amministratori perché, al di là delle parole, agiscano concretamente per far sì che lo sport, in tutte le sue espressioni, diventi un momento centrale nel processo di formazione di nostri figli. Diventi, soprattutto, un’opportunità per tutti, non solo per pochi. Perché ci farebbe piacere che anche le nostre figlie avessero le stesse opportunità dei ragazzi che praticano altre attività».