Approvata la legge sui partiti politici. NICOLETTI: "Passaggio molto significativo e importante: valorizza le previsioni della nostra Costituzione"

La Camera ha approvato in prima lettura il testo unificato delle proposte di legge abbinate recante "Disposizioni in materia di partiti politici. Norme per favorire la trasparenza e la partecipazione democratica".
Michele Nicoletti, 10 giugno 2016


Il ddl dà attuazione all'art. 49 della Costituzione ("tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale") e si pone in linea di continuità con la legge n. 96 del 2012 che ha introdotto diverse norme in materia di trasparenza dei bilanci dei partiti e con il decreto legge n. 149 del 2013 che ha abrogato la contribuzione pubblica diretta sostituendola con un nuovo sistema di finanziamento basato sulle detrazioni fiscali delle donazioni private e sullo strumento della destinazione volontaria del due per mille dell'IRPEF.
La proposta di legge lascia agli accordi degli associati il ruolo di vera fonte regolatrice dell'organizzazione collettiva, ma promuove meccanismi di trasparenza e democraticità nell'attività dei partiti, nella selezione delle candidature e nella partecipazione alle elezioni politiche.

Il ddl prevede in particolare novità in tema di partecipazione politica, di trasparenza degli organi, regole interne e selezione dei candidati e trasparenza dei finanziamenti.
Per quanto riguarda il primo aspetto il testo, riprendendo il principio costituzionale che sancisce il diritto dei cittadini di associarsi liberamente in partiti per concorrere alla formazione dell'indirizzo politico, prevede il rafforzamento di alcuni contenuti che devono necessariamente essere presenti negli statuti (è prevista l'indicazione delle procedure di iscrizione e di scelta dei candidati alle competizioni elettorali, il diritto di accesso all'anagrafe degli iscritti e l'indicazione dei criteri di ripartizione delle risorse tra organi centrali e le eventuali articolazioni territoriali) e introduce per la prima volta l'obbligo per tutti i partiti (sia quelli registrati che quelli non registrati) che intendono presentare candidature alle elezioni della Camera di depositare, contestualmente al contrassegno, in mancanza di deposito dello Statuto, una dichiarazione contenente alcuni elementi di trasparenza.

Per quanto attiene al secondo aspetto, tutti i partiti, registrati e non, dovranno istituire un'apposita sezione del proprio sito internet denominata "Trasparenza" dove dovranno essere pubblicati, tra le altre cose, lo Statuto e il rendiconto di esercizio, nonché l'elenco dei beni di cui sono intestatari i partiti e le erogazioni di importo pari o superiore a 5.000 Euro. A questo proposito una delle novità principali riguarda i partiti non iscritti nel registro, ma che abbiano eletto almeno un rappresentante alla Camera, fino ad ora privi di obblighi di trasparenza, che dovranno anch'essi pubblicare sul loro sito una serie di elementi (procedure di approvazione degli atti, modalità di selezione delle candidature ecc.).

Per quanto riguarda il tema dei finanziamenti sono disposte innovazioni in tema di trasparenza dei beni intestati al partito e delle erogazioni pari o superiori a 5.000 Euro annui, di diritto alla conoscenza da parte dei cittadini, di sanzioni, di fondazioni politiche, di definizioni ai fini degli obblighi di pubblicazione, di revisione dei bilanci e di promozione dell'attività politica per i partiti iscritti nel registro.

L'approvazione di questo ddl è un passaggio molto significativo e importante in quanto valorizza le previsioni della nostra Costituzione, che riconosce il ruolo fondamentale dei partiti politici nell'assicurare la partecipazione dei cittadini alla vita politica.
La discussione sull'art. 49 ha attraversato il dibattito dalla Costituzione ad oggi e la sua completa attuazione è uno dei nodi principali per garantire la qualità della nostra democrazia rappresentativa. Il rapporto tra eletti ed elettori è molto importante, così come rilevanti sono i meccanismi di accountability che devono esserci per migliorare la fiducia nelle istituzioni e la qualità delle politiche pubbliche. E' inoltre fondamentale garantire il concreto riconoscimento del diritto di elettorato attivo. E questa proposta di legge intende perseguire proprio questi obiettivi, ribadendo la centralità dei partiti politici, quali organizzazioni collettive capaci di aggregare e proporre idee e prospettive condivise.

Qui trovate gli approfondimenti sull'iter di approvazione

Qui trovate un interessante dossier che ne delinea i principali contenuti


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