#Scuola, insegnanti legati agli ambiti. Dal 2018 il sabato libero per tutti

Docenti legati non più solo alle cattedre d’insegnamento, ma ai bacini di ambito territoriale da cui potranno pescare i dirigenti scolastici, guardando ai loro progetti formativi. Orario settimanale improntato sui cinque giorni, per venire incontro alle famiglie, e maggiore autonomia per gli istituti. Infine, in tema di capitale umano, valorizzazione del merito con il fondo da due milioni di euro e la stabilizzazione tramite il concorso da 477 posti (al via il 28 aprile), per il quale sono state nominate le commissioni.
S. Voltolini, "Corriere del Trentino", 19 aprile 2016

 

Queste le novità per la scuola trentina annunciate dal presidente della Provincia Ugo Rossi. In gran parte sono contenute nel disegno di legge approvato dalla giunta che passerà alla commissione del Consiglio. L’approdo in Aula è previsto a metà giugno.

I cambiamenti

Uno degli obiettivi del testo è recepire le disposizioni della Buona scuola, la riforma nazionale dell’istruzione. Per Rossi va oltre. «Il disegno di legge introduce alcune novità nel nostro sistema che è già al livello delle migliori realtà europee» chiarisce il governatore.

La proposta, per la quale il governatore auspica una discussione aperta agli studenti, prevede un ulteriore accrescimento delle prerogative dei dirigenti scolastici. Potranno scegliere gli insegnanti ritenuti più adatti al progetto formativo pensato per l’istituto. L’ampiezza del bacino sarà definita dalla giunta. Rossi ha escluso che ricalcherà quella delle Comunità di valle.

I docenti di ruolo, a partire dall’anno scolastico 2017/2018, saranno assegnati a un ambito specifico. All’insegnante verrà proposto un incarico triennale dal dirigente, in coerenza con il progetto d’istituto. Il docente potrà, per determinate classi di concorso, ricevere incarichi da due scuole dello stesso territorio.

Altro punto saliente è la rimodulazione dell’orario settimanale delle lezioni sui cinque giorni, lasciando anche il sabato libero. La giunta prevede di portarlo a regime nel 2018/2019. La modifica interessa soprattutto le superiori, dato che il resto del sistema è già basato all’80% sulla settimana corta.

Seguono altre misure, fra cui il consolidamento dell’alternanza scuola-lavoro, l’introduzione di sistemi di valutazione di insegnanti e dirigenti. Due milioni di euro sono stanziati nel Fondo per la valorizzazione del merito. L’elenco delle azioni per una scuola trentina «#alpassocoitempi», come scrive la Provincia, termina con il portale unico di comunicazione.

Il concorso

L’esecutivo provinciale ha approvato l’istituzione delle commissioni per il concorso pubblico da 477 posti relativo agli insegnanti. Ventitré gli organismi nominati; 11 sono da ultimare «a causa della specificità di alcuni classi di concorso» con bassa disponibilità di personale. «La scelta è mantenere sul territorio tutte le commissioni di esame, per l’espletamento del concorso in Trentino senza disagi» afferma Rossi. Le prove scritte prenderanno il via giovedì 28 aprile e proseguiranno fino al 26 maggio. Le cattedre in palio sono 367, 110 i posti di sostegno.

Internet veloce

La Provincia punta sulle nuove tecnologie. Si stima di collegare entro il 2018 tutti gli istituti di primo e secondo grado con la fibra ottica. Attualmente 128 scuole sono state raggiunte dalla rete di Trentino network. Ne mancano 290. La giunta ha stanziato 8 milioni di euro


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