«La doppia preferenza di genere nel 2016 non resterà lettera morta»

Il disegno di legge per la doppia preferenza di genere alle elezioni provinciali è depositato dal 2014 ed «è ora che si discuta». Lucia Maestri, prima firmataria di un testo poi unificato con quello di Giacomo Bezzi, è chiara: «Non tollereremo il passaggio del 2016 a lettera morta» afferma e annuncia di voler «portare la proposta in commissione entro la fine del mese».
E. Ferro, "Corriere del Trentino", 9 marzo 2016

A sostegno dell’introduzione della norma anche il comitato «Non ultimi», presieduto da Giulia Robol, accanto a Laura Strada, Filomena Chilà, Eleonora Stenico, Donatella Conzatti, Francesca Gerosa. «Trasversale e apartitico», il comitato «nasce dal basso — spiega Robol — per stimolare la politica» a fare in modo che il Trentino non sia ultimo in fatto di doppia preferenza di genere: nelle altre regioni italiane il sistema viene già applicato. 
La questione dirimente rimane il rispetto del programma di legislatura del presidente della Provincia che, «a pagina 14» come evidenzia Maestri, prevede tra le priorità quella di «modificare la legge elettorale introducendo meccanismi che prevedano la doppia preferenza di genere». «Non smetteremo di fare lobby finché Ugo Rossi non ci ascolterà» incalza Donatella Conzatti (Upt). 
«Non si tratta solo di convincere lui — ammette però Maestri — ma le forze presenti in consiglio». La consigliera Pd «si appella a chi milita nell’Upt e nel Patt» (ieri alla presentazione del comitato era presente anche Manuela Bottamedi), «perché rischiamo di rivivere anche per questo disegno di legge quanto sta accadendo a quello contro l’omofobia». Ovvero pile di emendamenti a ostruire la discussione e la votazione della legge. 
Prima iniziativa del comitato, intenzionato a «coordinare tutte le iniziative esistenti affinché si arrivi a una legge per la democrazia paritaria» come sottolinea la presidente della commissione provinciale pari opportunità Simonetta Fedrizzi, la raccolta di firme in calce a un documento di sensibilizzazione che verrà presentato al presidente e al consiglio provinciale. 


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