La Finanziaria 2016 della Provincia, una manovra di sgravi

Il combinato disposto tra gli sgravi fiscali decisi dal governo, con la sua legge di stabilità, e quelli della giunta provinciale porteranno nel 2016 a una riduzione di imposte molto significativa per le imprese trentine - tra Ires, Imis e Irap - di complessivi 197 milioni di euro, ovvero 37 milioni in più rispetto agli sconti del 2015, che si fermavano a 160 milioni. Olivi: "Imprimiamo una svolta decisiva per la defiscalizzazione, a favore della crescita".
L. Patruno, "L'Adige", 29 ottobre 2015

Arrivano novità positive, sul fronte delle tasse, anche per le famiglie, visto che il prossimo anno saranno esentati dall' addizionale Irpef provinciale tutti i redditi inferiori ai 20.000 euro lordi. L'intervento riguarda 255 mila beneficiari, con un minor gettito per le casse provinciali di 24 milioni di euro. Si tratta di uno sconto medio di circa 94 euro l'anno a contribuente, meno di 8 euro al mese. Accanto a questo piccolo sconto, che il presidente Rossi ha tenuto a sottolineare che riguarda «molti giovani e lavoratori autonomi che hanno redditi bassi», anche in Trentino, come nel resto d'Italia, verrà eliminata l' Imis sulla prima casa (ad esclusione delle case di lusso). Il risparmio complessivo è calcolato in circa 17,5 milioni di euro.
Le decisioni sono state illustrate ieri dal presidente della Provincia, Ugo Rossi, e dal vicepresidente Alessandro Olivi, al termine della riunione di giunta in cui sono state condivise queste linee di impostazione della manovra finanziaria 2016, che sarà approvata dalla giunta il 9 novembre dopo il confronto in maggioranza (avvenuto ieri) e con le parti sociali (domani).
Irap, sconti legati all'occupazione.
Su insistenza dell'assessore alle attività economiche, Alessandro Olivi, che su questo punto aveva battuto molto nelle ultime settimane, la giunta ha deciso di cambiare il sistema degli sconti Irap eliminando quelli generalizzati. Quindi viene riportata l'aliquota ordinaria al livello di quella statale, che è il 3,9% rispetto al 2,3% dell'aliquota provinciale del 2015. Le agevolazioni ( vedi tabella ) saranno riservate alle aziende che mantengono l'occupazione ( 2,68% ) fino ad arrivare allo 0 per chi aumenta l'occupazione stabile oltre il 5% . Si prevede poi una detrazione del 50% per la contribuzione al Fondo territoriale di solidarietà. 
Le imprese potranno godere però quest'anno anche di uno sconto (che nel 2015 non c'era) sull' Imis sugli immobili dallo 0,895% allo 0,55% per le superfici inferiori ai 400 mq. Il minor gettito stimato è di 13 milioni di euro, che si aggiunge all'eliminazione di 6 milioni di Imis sugli impianti imbullonati.
La giunta Rossi parte dalla considerazione che la riduzione di 3 punti percentuali dell' Ires (imposta sulle società di capitali), pari a 27.400.000 euro già favorisce la generalità delle aziende, specie quelle più grandi e per questo gli sconti sull'Imis riguarda i fabbricati (artigianali e negozi) di più ridotte dimensioni, oltre ad alberghi. Olivi vorrebbe inoltre legare in qualche modo questa agevolazione all'adesione delle imprese al Fondo di solidarietà territoriale e al fondo sanitario integrativo Sanifonds.
Bilancio di 4.692 milioni.
Con una misura straordinaria per l'utilizzo dell'avanzo di amministrazione 2015 nel 2016, nonostante l'entrata in vigore della norma sul pareggio di bilancio la Provincia di Trento è riuscita a presentare un bilancio armonizzato , ovvero compresi 359 milioni di entrate precedentemente classificate in partite di giro, di 4 miliardi 692 milioni , mentre l'anno scorso fu di 4 miliardi 974 milioni . Tolte le partite di giro il totale generale delle entrate arriva a 4 miliardi 333 milioni ovvero un -4,2% rispetto ai 4 miliardi 523 milioni del 2015 .
Nel periodo 2015-2018 la Provincia prevede di ridurre la spesa per il personale del 6,3% principalmente con i pensionamenti e prepensionamenti e blocco del turn over che passa da 2 su 10 a 1 su 10. Per il rinnovo contrattuale si prevedono 35,7 milioni annui (oggi il Foreg è di 23 milioni).

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"Irpef, via l'addizionale sotto i 20.000 euro", S. Voltolini, "Corriere del Trentino", 29 ottobre 2015

 


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