Come si contrastano le bufale, le falsità o la propaganda? Con la formazione e l'informazione

Ieri sera l'assessora Sara Ferrari ha incontrato i segretari di circolo e gli amministratori locali per parlare dei percorsi sull'educazione alla relazione di genere.
L'assessora ha spiegato che e' gia' da sei anni che vengono proposti alle scuole dei percorsi formativi  sulle relazioni di genere dedicati agli insegnanti e agli studenti delle scuole secondarie.
Andrea Nardon segretario circolo Altopiano di Piné, 30 settembre 2015


Due anni fa il lavoro dell'assessorato e' stato quello di riunire e coordinare i diversi attori per proporre quattro percorsi di 10 ore sugli stereotopi di genere e i ruoli sociali. Due di questi percorsi sono dedicati agli studenti e due dedicati alle attivita' in classe. E' stato anche ricordato, in quanto vi e' stata una campagna di disinformazione propagandistica, che in questi percorsi non si parla di educazione alla sessualita' (corsi su questo tema sono organizzati da moltissimi anni con serieta' e competenza dall'Azienda Sanitaria).

I corsi a titolo d'esempio  propongono la visione del film Billy Elliot ovvero il ragazzino che voleva fare il ballerino (per approfondire la trama del film Billy Elliot su Wikipedia) o del film Sognando Becam per poi discutere sui stereotopi e su condizionamento culturale e sociale. L'obiettivo di questi percorsi e' quello di valorizzare i talenti delle ragazze e dei ragazzi e non condizionarli nelle scelte ad esempio della formazione scolastica da seguire. L'assessora ha quindi mostrato i dati delle scelte scolastiche: alcune scuole sono scelte dal 100% da parte delle femmine e altre con percentuali molto elevate da parte di uno dei due generi, questo solamente perche' inflenzati da un distorta visione legata a frasi quali 'adatta ai maschi', 'e' un mestiere da femmina' e via dicendo.

Nel 2013 in Trentino ci sono state 613 denunce di violenze di genere e l'ISTAT dice che l'emerso (chi fa denuncia) e' un 10% circa del totale complessivo, dati che non possono essere ignorati. La domanda da porsi e': perche' qualcuno le prende e qualcuno le da? Una possibile risposta e' che vi e' una cultura della coppia che vede un diverso potere di un sesso rispetto all'altro, una supremazia dell'uomo rispetto alla donna.

Questi percorsi di formazione hanno anche l'obiettivo di prevenire la violenza di genere: facendo capire a ragazze e ragazze che hanno lo stesso valore pur nella loro naturale diversita' biologica, si contrasta la prevaricazione diun genere rispetto all'altro, si insrgna pertanto il rispetto dell'altro perche' ha lo stesso valore. L'assessora ha anche poi ribadito che pensare che succeda veramente nelle nostre scuole quanto propagandisticamente e' stato diffuso (si e' arrivati persino a dire viene insegnata la masturbazione nelle scuole dell'infanzia)  vuol dire che non ci fidiamo degli insegnanti dei nostri figli.  Questo punto deve far riflettere tutte quelle persone che hanno diffuso false notizie contribuendo alla propaganda di una parte politica estremista ed integralista.

 


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