#TRENTO - L’Oltrefersina alla guida del fronte anti Valdastico

 La circoscrizione Oltrefersina prende una posizione chiara e unanime contro la Valdastico e l’ipotesi dell’uscita a Trento Sud. Lo annuncia la presidente, Simonetta Dellantonio, che è una delle firmatarie del documento, insieme ad altri due consiglieri del Pd Errico di Pippo e Giovanna Terragnolo.
S. Mattei, "Trentino", 20 settembre 2015

 

«Un documento - sottolinea Dellantonio - approvato all’unanimità, che ora vogliamo sottoporre anche alle altre circoscrizioni interessate, quelle di Mattarello e di Ravina, perché la nostra posizione abbia più peso».

Quali le motivazioni per la contrarietà al completamento della Valdastico? Prima di tutto per una questione di coerenza, visto che nella Convenzione delle Alpi, della quale l’Italia è firmataria, si chiede di attuare il trasferimento del traffico su rotaia, per salvaguardare l’ambiente alpino. Citiamo inoltre uno studio dell’Università di Padova, che ha evidenziato “una massa sospesa di un volume di 20 milioni di metri cubi” che potrebbe diventare una frana proprio nell’area di servizio Valdastico Nord e inoltre le province di Trento e Bolzano si sono impegnate per il progetto Treni alta capacità.

E cosa chiedete al Comune? Chiediamo che si pronunci per la non disponibilità alla realizzazione dell’opera, perché l’uscita dell’A31 a Trento Sud sarebbe un consumo di terreni agricoli pregiati e un viadotto che scavalchi ferrovia, Ss12, l’Adige e l’A22 avrebbe un impatto intollerabile. Il Comune deve imporsi, perché si tratta di essere coerenti con quanto abbiamo nel nostro programma di coalizione. Stesso discorso vale per l’ipotesi di realizzare il nuovo ospedale a Mattarello.

Cosa ne pensa di questa svolta nel progetto dell’ospedale? Mi sembra scorretto, anche nei confronti di un percorso fatto all’interno del nostro partito (il Pd) in tutti questi anni, che ha portato alla scelta della collocazione nell’area delle ex caserme. Ora si mette tutto in discussione, senza ricordare che oltre alla Protonterapia, in quell’area si è progettata anche la trasformazione della viabilità, per sollevare dal traffico via Degasperi e per dirottarlo dalla tangenziale a via Jedin.

Quali altre opere avete segnalato come prioritarie per questa legislatura? A breve partiranno i lavori per il parcheggio di attestamento tra la rotatoria della tangenziale e quella dell’A22. Un’opera importante, con 300 posti macchina, per lasciare l’auto fuori città ed usare i mezzi pubblici. Un’altra opera urgente è la messa in sicurezza dell’attraversamento della pista ciclabile sul ponte di Santa Barbara (al termine di via Palermo), con la costruzione di un sottopasso. Attendiamo il progetto per il percorso del parco Rio Salé, che congiungerà Gocciadoro con Povo, dopo la gara d’idee realizzata con gli studenti di Ingegneria ed architettura. Urge il recupero del cavalcaferrovia di Stella di Man, che è in stato di degrado. Preciso che la scelta delle priorità è andata solo ad opere essenziali, perché pensiamo sia giusto chiedere quello che è fattibile, in tempi di contenimento delle spese.


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