Giovani amministratori, un valore per la propria comunità

Vogliamo raccontare la nostra esperienza all’Assemblea dell’ANCI Giovani di Milano, lo scorso 20 e 21 febbraio. L’ANCI Giovani raccoglie gli amministratori locali, Sindaci, Assessori e Consiglieri comunali di tutta Italia che hanno meno di 35 anni.
È stata un’occasione per dibattere su tre argomenti chiave per le amministrazioni comunali: l’innovazione, lo sviluppo e l’identità, il tutto con il contorno dell’imminente Expo di Milano.



Viviamo in un’epoca di profonde trasformazioni sia sociali che economiche, e la politica deve seguire il passo, modificando le proprie caratteristiche. I bilanci dei Comuni sono stati ridotti, la burocrazia è ancora un peso insopportabile e la tendenza all’accentramento del potere sia in Europa che in Italia è una minaccia per le autorità locali. Al dibattito ha partecipato anche il Ministro Boschi, che sta attuando la riforma del titolo V della Costituzione. Ci sarà un spazio per i Sindaci nel nuovo Senato regionale, come promesso dal Ministro.
Non sono mancati i riferimenti alle buone pratiche del nostro Trentino. Il relatore Marco Raffa dell’Università di Napoli ha citato lo “Smart Lab” di Rovereto, come progetto esemplare nella fusione tra responsabilizzazione giovanile, quindi innovazione sociale, e recupero delle aree urbane periferiche.

Nei contenuti e nelle forme però spesso ci siamo trovati quasi fuori luogo, come si stesse parlando di una realtà diversa da quella che noi viviamo tutti i giorni. Ebbene questa è la riprova che il Trentino è un territorio speciale, non solo perché è la terra che amiamo, ma perché è fortemente diverso rispetto a province e regioni vicine e morfologicamente simili. L’Autonomia non è un dono, ma va difesa ogni giorno amministrando le risorse in modo concreto ed efficace. Crediamo dunque che solo chi possiede queste “doti” debba poter accedere ad una condizione di specialità, senza “reti di salvataggio” e con la consapevolezza che da un percorso di responsabilizzazione non si può tornare indietro. L’Europa stessa ci dice che i territori devono essere responsabilizzati.

Crediamo che questi momenti di confronto nazionale siano utili per i giovani amministratori, che compongono la nuova classe dirigente italiana e che stanno lavorando dal basso in una vera e propria “palestra” politica e amministrativa. Sono utili anche ai Comuni perché queste piattaforme diventano luoghi di scambio di best practices.

I giovani amministratori in Trentino Alto Adige sono circa 930, di cui 6 Sindaci, 15 Vicesindaci, 150 Assessori e 752 Consiglieri comunali. Rappresentano il 14% degli amministratori di tutto il Trentino, e siamo un po’ sotto la media nazionale. In tutta Italia la componente di genere femminile rispetto al totale dei giovani amministratori è di circa il 37%, più alta rispetto a quella degli amministratori in totale.

Alla luce di questi dati che dimostrano l’esistenza di un’importante risorsa per la politica nazionale, chiediamo all’ANCI del Trentino Alto Adige e al Consorzio dei Comuni di promuovere al meglio queste iniziative e di coinvolgere i giovani amministratori della nostra Regione nello scambio di buone pratiche a livello nazionale.

Per finire, in occasione delle elezioni comunali, rivolgiamo un appello ai numerosi giovani trentini che si impegnano ogni giorno nella società. Cerchiamo di impegnarci ancora in politica, dando il nostro contributo per il futuro dei nostri territori.

 

Marco Laezza – Consigliere Comunale a Rovereto (TN)

Vera Rossi – Vice Sindaco a Grumes (TN)

Alessandro Nicoletti – Presidente del Consiglio Comunale a Villa Lagarina (TN)


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