Zanonato e Pradi «Tutelare il lavoro»

TRENTO Prima a Pergine al Teatro delle Garberie, poi a Trento al Cinema Astra (prima del film “Quando c’era Berlinguer” di Walter Veltroni), Flavio Zanonato, ex ministro dell’industria, insieme Andrea Pradi (ricercatore all’università di Trento, facoltà di giurisprudenza) e a Giulia Robol, segretaria Pd, ha esposto ieri sera il programma in vista delle elezioni europee.
"Trentino", 8 maggio 2014

Sono i due candidati Pd nella circoscrizione Nord – Est. Zanonato, davanti a una trentina di persone (a Pergine) ha spiegato che le elezioni del 25 maggio costituiscono un’occasione storica per riavvicinare i cittadini all’Europa. «Potranno scegliere la persona che guiderà la Commissione Europea, ha detto, e indicare un programma politico su cui basare il proprio voto».
Nel sostenere Martin Schulz candidato Pse ha spiegato la politica europea del Pd che si concentra su più potere al Parlamento, governo della globalizzazione, politica della produzione e no a meno investimenti in nome dell’austerity. «L’Europa non è più competitiva ha detto, perché non pone le condizioni che pone agli Stati membri: rispetto dell’ambiente e no allo sfruttamento sul lavoro». Ha poi sostenuto che solo l’unità politica dell’Europa può rafforzare la sua azione politico economica nei confronti degli agli Stati. «Si assiste invece, ad azioni frammentarie di ogni singolo Stato».
Andrea Pradi ha parlato invece del Pd a livello locale e della sua azione in un quadro politico che lo vede stretto tra partiti alleati chiusi in una dimensione localistica senza un chiaro riferimento nazionale e una sinistra frammentata incapace di identificare una linea politica. Ha quindi ricordato l’accordo tra Pd e Svp. 


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