Un fondo per le donne vittime di violenza

Le donne che subiscono violenza non saranno più sole, neanche per quanto riguarda le spese legali che dovranno sostenere: è in arrivo infatti il Fondo di solidarietà per le donne vittime di violenza. Si tratta di un fondo istituito dalla legge provinciale 6/2010, "Interventi per la prevenzione della violenza di genere e per la tutela delle donne che ne sono vittime", di cui oggi la Giunta provinciale, su proposta delle assessore alla salute e solidarietà sociale Donata Borgonovo Re e alle pari opportunità Sara Ferrari, ha approvato in via preliminare la disciplina di accesso.
Ufficio Stampa della Provincia, 4 aprile 2014




Con il fondo saranno coperte le spese di giustizia da sostenere per la costituzione di parte civile nell’ambito dei procedimenti penali e quelle relative a procedimenti civili - già intrapresi o da intraprendere sempre in conseguenza della violenza subita - per separazione, divorzio, responsabilità genitoriale e affidamento minori, risarcimento danni ed eventuali procedure connesse. Per ogni grado di giudizio le spese sono coperte nel limite massimo di 800 euro.

Con tale strumento la Provincia autonoma di Trento persegue l'obbiettivo di estendere le garanzie già previste a livello nazionale dalla normativa sulle spese di giustizia, assicurando il raccordo con l'istituto del gratuito patrocinio a spese dello Stato (che consente di riconoscere l'assistenza legale gratuita ai non abbienti) ed evitando sovrapposizioni tra questi due strumenti.

Il fine del fondo è quello di sostenere in maniera concreta, per mezzo di un aiuto economico, le donne che decidono di compiere quel passo, faticoso e difficile, che consente di fare emergere comportamenti troppo spesso destinati altrimenti a rimanere nascosti, confinati nella dimensione privata, nonché quello di incoraggiarle nella scelta di allontanarsi dall'autore della violenza.

La Giunta provinciale ha approvato oggi in via preliminare i criteri e le condizioni di accesso al Fondo di solidarietà previsto dalla legge provinciale 6 del 2010.
Il Fondo è destinato alle donne vittime di violenza in possesso dei seguenti requisiti:

  • residenza in provincia di Trento, sia alla data di presentazione della domanda sia nel momento in cui è stata subita la violenza;
  • indicatore della condizione economica del nucleo familiare (Icef) inferiore o uguale a 0,40 calcolato in base alla relativa disciplina vigente al momento della presentazione della domanda;
  • inammissibilità al gratuito patrocinio a spese dello Stato.

Ai fini della determinazione dell’indicatore della condizione economica, il nucleo familiare da valutare è costituito dalla donna e da eventuali figli minori o equiparati a minori o da eventuali minori affidati, con lei conviventi.
Per accedere al Fondo deve essere soddisfatta almeno una di queste condizioni:

  • l'instaurazione di un procedimento penale per un reato di violenza, consumato o tentato sul territorio italiano, di cui la richiedente è parte offesa;
  • l’intervenuto ammonimento del Questore a tutela della richiedente;

La domanda di accesso al fondo dovrà essere presentata, per ogni grado di giudizio, al Servizio politiche sociali della Provincia autonoma di Trento anche in via telematica. Saranno a disposizione per questo scopo gli sportelli di informazione e assistenza al pubblico della Provincia previsti dalla legge.

 

 

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