Primarie, si voterà sabato 6 o 13 luglio. No agli spot elettorali

Mentre solo oggi i segretari chiuderanno, salvo sorprese, l’accordo sulle regole delle primarie, di cui non si conosce ancora la data, il candidato del Pd, l’assessore provinciale all’industria Alessandro Olivi, è già partito a pieno ritmo nella sua campagna elettorale. Ieri pomeriggio aperitivo ad Aldeno, in serata a Povo (con i circolo di Villazzano e Argentario). Stasera alle 20.45 sarà nella sala di via Perini a San Giuseppe per un incontro organizzato dai circoli cittadini. Giovedì sera in val di Non.
C. Bert, "Trentino", 18 giugno 2013

E primarie furono, dopo settimane di stop&go con l’Upt che ha provato in ogni modo ad evitarle mettendo sul tavolo della coalizione una serie di nomi di possibili candidati unitari, tutti respinti da Pd e Patt. E così ieri sera il coordinamento dell’Upt ha preso atto di questa indisponibilità e ha confermato il sostegno convinto all’assessore Mauro Gilmozzi come proprio candidato. Il mandato al segretario Flavia Fontana è di chiudere oggi l’accordo di coalizione sulle primarie sulla data di sabato 13 luglio, per avere una settimana in più di tempo. Da parte sua, il Pd insiste su sabato 6.
La decisione arriverà dal vertice convocato per oggi alle 14, che dovrà suggellare l’accordo sulle regole della competizione. Posticipato alle 15 il termine per depositare le candidature che ad oggi sono 5: Alessandro Olivi (Pd), Ugo Rossi (Patt), Mauro Gilmozzi (Upt), Alexander Schuster (Psi), Salvatore Smeraglia (Idv). Nel pomeriggio di ieri si era riunito il comitato tecnico incaricato di redigere il regolamento delle primarie, integrato dai segretari delle forze di maggioranza. Se la data resta ancora incerta, sugli altri punti del regolamento l’accordo sembra a portata di mano. I seggi alla fine saranno più del previsto, un’ottantina stima il segretario del Patt Franco Panizza che insiste per estenderli il più possibile per favorire la massima partecipazione».
Alle primarie potrà votare chi sottoscriverà un manifesto d’intenti in cui dichiara di riconoscersi nel centrosinistra autonomista, anche se l’Upt preme per un più stringente impegno al voto. Agli elettori sarà richiesto un contributo volontario, mentre alle spese dell’organizzazione provvederanno i partiti della coalizione e ognuno contribuirà sulla base dei voti presi alle ultime elezioni regionali (le forze che non erano presenti parteciperanno con un contributo del 5%).
Altro nodo riguarda la propaganda elettorale. L’accordo raggiunto prevede che non sia consentita la pubblicità elettorale massificata, dunque niente spot né manifesti né depliant inviati in tutte le case. Saranno invece consentiti incontri, iniziative sul territorio, aperitivi, lettere ed email mirate. Il tutto nello spirito di una competizione leale e sobria, senza accentuare toni polemici tra avversari, visto che - chiuse le primarie - ci si troverà a doversi ricompattare e lavorare insieme per lo stesso obiettivo, vincere le elezioni vere di ottobre. Ieri anche il Pd ha riunito i suoi organi, coordinamento e assemblea, che hanno dato mandato al segretario Michele Nicoletti e al presidente Roberto Pinter di chiudere l’accordo, possibilmente evitando di posticipare la data delle primarie a metà luglio. Intanto Il partito ha anche discusso delle regole per la composizione della lista, che ricalcheranno quelle di 5 anni fa, ricercando un equilibrio tra candidati espressi dai territori ed altri espressioni dei diversi mondi. Tra gli obiettivi quello di garantire la parità di genere, anche se l’obbligo di legge si ferma al 30%. Non si è discusso per ora di deroghe, tema che potrebbe riguardare eventuali esclusi perché candidati alle primarie per le politiche.

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La battaglia resta sulle regole, sul budget e, soprattutto, su come spenderlo, sul numero dei seggi (che il Patt vuole più numerosi rispetto agli alleati), e sulla data. Ieri la giornata delle riunioni, dei contatti, dei parlamentini di alcuni dei partiti coinvolti, dal Pd all'Upt all'Idv, si è conclusa con la mancata candidatura di Ilaria Vescovi, proposta dall'Italia dei Valori in extremis all'Upt che però ha puntato decisamente su Mauro Gilmozzi. E con l'ufficializzazione dello stesso Gilmozzi da parte del suo partito accanto a Ugo Rossi (Patt) e Alessandro Olivi (Pd, che ieri era a Povo e oggi alle 20.45 sarà in via Perini in Circoscrizione per promuovere la propria candidatura ), Lucia Coppola (Verdi) e Alexander Schuster (Socialisti). Per l'Italia dei Valori, dopo il no a Ilaria Vescovi, il ballottaggio ieri in serata era tra Salvatore Smeraglia e Bruno Firmani.
Dall'Upt, che per ultima ha rinunciato all'idea del candidato unitario, arrivano due messaggi agli alleati. «È importante il profilo della campagna: occorre evitare lo scontro totale» afferma Gilmozzi. «Le primarie hanno un senso se vengono vissute come se fosse il partito che verrà. No a divisioni, per questo servono regole di garanzia». Il candidato dell'Upt «corre per vincere» le primarie «non ne abbiamo paura» aggiunge Giorgio Lunelli, capogruppo in Provincia dell'Upt. «Saremo durissimi sulla sobrietà della campagna: diciamo no a spot per il singolo candidato su tv e giornali, sì invece a messaggi di tutta la coalizione».
Il rebus, a questo punto, riguarda la data (l'Upt ora propone sabato 13, il Pd il week end precedente), il numero e la distribuzione dei seggi.
La giornata era iniziata con la proposta, fatta dall'Idv all'Upt, di candidare assieme Ilaria Vescovi. È stato l'ultimo tentativo per un candidato trasversale è stato fatto ieri in giornata dall'Italia dei Valori che ha proposto all'Upt, in primis, di appoggiare l'ex presidente di Confindustria Trento alle primarie. «Si tratta di una persona stimata e con grande esperienza - afferma Salvatore Smeraglia di Italia dei Valori - e in questi giorni ci ha dato il via libera perché la proponessimo per le primarie». In serata l'Idv attendeva un via libera dall'Upt che non è arrivato.
«Non l'abbiamo discussa al tavolo - spiega Lunelli - Ora è fondamentale non vincere le primarie ma avere una coalizione vincente ad ottobre».