Civico interroga la Giunta: "Perché la Provincia, quest’anno, non finanzia i progetti del Fondo Sociale Europeo di formazione per soggetti disabili e con disagio sociale”

Il consigliere Mattia Civico ha depositato in questi giorni, presso gli uffici del Consiglio Provinciale, una interrogazione in cui ricorda che il Programma Operativo 2007-2013 che orienta gli investimenti del Fondo Sociale Europeo prevede fra le sue priorità la formazione al lavoro di soggetti disabili o con disagio sociale. 
Roberto Bortolotti, 1 agosto 2011

L’obiettivo dell’inserimento nel mercato del lavoro di soggetti con bisogni speciali necessita di un impegno costante e di investimenti continuativi: ciò evidentemente a vantaggio dei destinatari finali che possono così vivere una vita pienamente dignitosa che valorizza le loro competenze e capacità lavorative.  Ma al contempo anche quale misura strategica per promuovere modelli di accompagnamento sempre meno assistenziali e sempre più centrati sull’empowerment e l’autonomia delle persone.

percorsi formativi e di inserimento lavorativo.

Pare però che quest’anno la Giunta abbia deciso di sospendere il finanziamento dei “Percorsi di inserimento professionale per soggetti disabili”, gli “Interventi formativi a favore di persone in situazione di disagio sociale”, gli “Interventi rivolti a ex- detenuti” ed “ex- tossicodipendenti” e i “Percorsi di accompagnamento scolastico per soggetti con disabilità o con d.s.a.”.

Con l’ interrogazione il consigliere Mattia Civico  intende chiedere quali siano i motivi di tale decisione e quali contromisure verranno attivate per sopperire alla mancata attivazione di interventi formativi destinati a persone in situazione di svantaggio sociale e al contempo approfondire il tema degli investimenti e dei risultati raggiunti negli anni scorsi.

Sulla base di quanto premesso il consigliere  ha interrogato il Presidente della Giunta Provinciale e l’Assessore Competente per sapere:


1) se è vero che quest'anno non sono previsti corsi destinati a persone in stato di disagio, anche se quest'area è prevista dal Programma operativo 2007-2013;

2) se è vero che ciò è dovuto ad una diversa destinazione delle risorse e se ciò è vero  quale è la  destinazione;

3) se sono state valutate le conseguenze che questa decisione avrà per gli utenti che potrebbero partecipare a queste attività;

4) se non si ritenga opportuno ripristinare urgentemente almeno  parte delle attività a favore di persone in stato di disagio e disabilità;

5) quali importi sono stati impegnati nelle quattro precedenti annualità per quanto riguarda i “Percorsi di inserimento professionale per soggetti disabili” (codice 3G.04), gli “Interventi formativi a favore di persone in situazione di disagio sociale” (codice 3G.07), gli “Interventi rivolti a ex- detenuti” ed “ex- tossicodipendenti” (codice 3G.09 e 3G.10) e i “Percorsi di accompagnamento scolastico per soggetti con disabilità o con d.s.a.” (codice 3G.11);

6) relativamente ai percorsi di cui al punto precedente e per le medesime annualità si chiede quanti sono stati i progetti approvati, quanti gli allievi iscritti e formati e infine quanti allievi sono stati avviati al lavoro.

IL TESTO INTEGRALE DELL'INTERROGAZIONE


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