Letta: "Basta vitalizi ai parlamentari"

"L'Adige", 13 giugno 2011
costi della politica sono stati al centro dell'intervento del vicesegretario del Partito democratico Enrico Letta. «Quando si sta all'opposizione, si ha tempo per leggere, studiare e capire molto - ha affermato con un sorriso l'esponente del principale partito di minoranza, intervenuto alla festa nazionale della Cisl di Levico Terme - Lo consiglio a ministri Giulio Tremonti e Maurizio Sacconi».

Letta ha dunque parlato dell'enciclica di papa Benedetto XVI come documento sul quale vengono indicati elementi di frattura che vanno ricomposti: «La ricchezza nasce dal lavoro, ed il fisco dovrebbe premiare chi investe su questa forza, e quindi punire chi vive di rendite finanziarie. In questo momento purtroppo non ci stiamo muovendo in questo senso, ma dovremmo mettere bene in evidenza un aspetto di questo tipo». Il lavoro è faticoso, ed i giovani non vanno educati pensando che il benessere possa essere raggiunto senza bisogno di impegno e sudore. «I trentenni degli anni Sessanta si sono spesi per farci diventare una delle principali potenze mondiali - ha commentato il vicesegretario del Pd - Non è che i nostri giovani oggi non vogliano lavorare, ma siamo noi a non permetterglielo». La conseguenza è che le nuove generazioni non guadagnano, non fanno figli e si fanno mantenere dai genitori. Secondo Letta è giunta l'ora di fare scelte faticose e difficili stimolando la crescita e riducendo deficit e debito pubblici: «Il cosiddetto grillismo e l'antipolitica in generale non sono la soluzione, ma se la classe politica mantiene i propri privilegi perde di credibilità». La proposta del vice di Pierluigi Persani è dunque di superare i vitalizi parlamentari: «Io lo posso dire senza demagogia, perchè in Emilia Romagna abbiamo tolto il vitalizio per i consiglieri regionali. È stata una decisione difficile, ma la abbiamo assunta». Per quanto riguarda invece la necessità di cogliere gli elementi positivi offerti dal nostro Paese, Letta ha invitato ad affrontare ancora una volta la situazione giovanile, facendo una battuta: «In Trentino c'è del buon ossigeno che aiuta a riflettere e ad individuare buone idee per il futuro. I giovani italiani vanno all'estero dove fanno carriere folgoranti. Diamo loro la possibilità di usare il cervello nel loro Paese». Il segretario della Cisl Raffaele Bonanni ha posto in evidenza il pensiero comune col Pd: «La crescita e la riforma fiscale devono essere le facce della stessa medaglia».


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